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Intervista alla mente dietro ReCover: Cyberpunk e Futuro

Intervista alla mente dietro ReCover: Cyberpunk e Futuro

ReCover è una saga che intreccia azione e intrighi con riflessioni etiche, politiche e religiose. Qual è stato il punto di partenza che ti ha spinto a mescolare questi elementi in una cornice sci-fi cyberpunk?

Tutto è partito da una domanda che mi ha tormentato dopo la morte di mia madre: “cosa succederebbe se in futuro avessimo trovato un modo per mettere l’immortalità sul mercato e farne una merce di scambio?”. Ecco come nasce la ReCover, una compagnia medico-sanitaria più potente dei governi stessi, che detiene il brevetto esclusivo del transfer di coscienza. La procedura, però, non prevede l’uso di corpi sintetici o cloni: serve un essere umano consenziente che sia disposto a sparire, a cancellare la sua identità e lasciare il suo corpo al compratore. In cambio, riceve così tanto denaro da “sistemare” la sua famiglia per numerose generazioni a seguire.

Un meccanismo perverso, che prende alla rete tutti quegli individui che dalla vita nelle colonie spaziali, ai margini della società, non hanno ottenuto che frustrazione e delusioni.


Nei primi due volumi hai già costruito un mondo ricco di tensioni sociali e morali. Come evolveranno questi temi nel terzo capitolo inedito? Possiamo aspettarci una conclusione più “filosofica” o più “esplosiva”?

Il registro narrativo non sarà diverso da quello che ho adottato nei primi due volumi: in ReCover, l’azione e la riflessione morale vanno sempre di pari passo. La chiave di tutto sta nella tecnologia: chi controlla il transfer di coscienza ha in mano un potere enorme, ma chi ha letto la storia fin qui sa che la ReCover non è più in grado di controllare questo potere. Basta, non posso dire nient’altro!


Dal tuo Press Kit emerge una forte attenzione alla componente etica della tecnologia. Quali sono, secondo te, i pericoli più reali e vicini del transumanesimo e dell’iperconnessione?

ReCover è il paradosso della società attuale: se ci pensi bene, che cosa sono i social network? Luoghi virtuali dove le persone sacrificano parte di sé o dei loro familiari in cambio della conservazione della propria immagine per l’eternità. Oggi posso pubblicare un contenuto che è destinato a restare su quella piattaforma finché questa continuerà ad esistere, quindi teoricamente per sempre: quando carico un video o scrivo un post, sto consegnando una parte di me stesso all’immortalità digitale dei social.

In ReCover si può diventare davvero eterni, anche se con un aspetto diverso da quello originale… e infatti, nel mio mondo i social sono scomparsi, perché ormai sono inutili.


ReCover non si limita all’intrattenimento, ma provoca riflessioni su potere, fede e identità. Quanto è stato difficile mantenere un equilibrio tra la narrazione avvincente e la profondità dei temi trattati?

In realtà, è un tipo di scrittura che mi appartiene: sono “figlio” di Ken Follett, Stephen King, Bernard Cornwell e soprattutto di George R.R. Martin, a cui mi sono ispirato maggiormente per scrivere ReCover. Poi, nei mesi scorsi alcuni lettori hanno persino paragonato le due saghe, Game of Thrones e ReCover, definendo quest’ultima come “il Trono di spade spaziali”… Non posso nasconderlo, per me è un traguardo pazzesco sapere che sono riuscito a fondere azione, profondità etica e tecnologia in un’unica storia che tocca il cuore dei lettori!


La saga è inedita nel suo ultimo volume. Senza spoilerare, ci puoi svelare se il finale sarà una chiusura netta o lascerai spazi aperti per eventuali spin-off o progetti correlati?

ReCover è pensata come una saga in tre volumi, perciò la trama principale si concluderà con un finale degno di tale nome. Ciò non toglie però che ci siano alcune vicende e alcuni personaggi che meritano un approfondimento, magari attraverso dei racconti dedicati o dei prequel che approfondiscano i fatti storici che nella trama principale sono appena accennati.

In ogni caso, ora mi concentro sul finale della saga: sono a buon punto con la stesura del volume 3, e chi ha già letto il secondo volume sa che si intitolerà “La guarigione” e uscirà nella primavera-estate dell’anno prossimo… Ma non lasciatevi ingannare troppo dal titolo, si sa che in ReCover ogni cambiamento comporta un prezzo elevato da pagare!


Intervista alla mente dietro ReCover: Cyberpunk e Futuro
Redazione The Digital Moon

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