IntervisteSport

Intervista a Michele Sabatino di Wikisport

Intervista a Michele Sabatino di Wikisport

TDM: Il progetto Wikisport nasce nell’estate del 2023 durante l’organizzazione del tuo viaggio alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove hai assistito a una ventina di gare. In che modo la preparazione attenta prima di quel viaggio ti ha fatto capire che mancava un canale dedicato alla spiegazione delle discipline olimpiche e meno coperte, e com’è stato il passaggio da semplice esperimento a pilastro editoriale della tua routine?

Nel preparare quello che per me era un piccolo “viaggio della vita”, pianificando nei minimi dettagli quali sport seguire a Parigi, biglietti e spostamenti, avevo iniziato ad approfondire i singoli eventi che avrei seguito. Ad esempio, ho sempre seguito il nuoto, ma dovendo assistere ad una serie di gare in vasca ho iniziato a guardare maggiormente le gare, a conoscere le storie degli atleti, a scoprire dettagli che meritavano di essere raccontati ma che nessuno raccontava.

Questo, moltiplicato per i venti eventi che avrei seguito a Parigi, creava una grande mole di possibili contenuti che non vedevo raccontati online, per cui ho deciso di farlo io. Perché nel calcio ci sono moltissime storie di poca rilevanza sportiva ma che occupano grande spazio mediatico, e negli altri sport le storie che valgono la pena di essere raccontate non vengono prese in considerazione? In quel momento credevo ci fosse grande spazio narrativo attorno alle discipline olimpiche, e così è nato Wikisport: un progetto che ha preso piede in breve tempo e ha iniziato in pochi mesi ad occupare tutto il mio tempo libero.

TDM: Sui social l’offerta di contenuti legati al calcio è enorme e di altissimo livello, mentre sugli altri sport c’è ancora un terreno enorme da esplorare. Quali sono le difficoltà principali nel raccontare e spiegare sport complessi o di nicchia a un pubblico abituato a ritmi narrativi diversi, e qual è il segreto per rendere accessibile una disciplina senza banalizzarne le regole?

A livello di contenuti social, credo che il calcio sia ormai saturo e che sia davvero difficile trovare dei contenuti unici da veicolare. Su tutti gli altri sport invece c’è molto lavoro da fare, e credo fortemente che ci si possa appassionare a nuove discipline se ci fosse qualcuno in grado di raccontarcele, di spiegarci le regole e di farceli vivere da vicino.

Anche sport che vediamo spesso passare in tv, come ciclismo, sci o atletica leggera, possono trovare nuovi appassionati se gli raccontiamo le storie di alcuni atleti o l’eccezionalità dei risultati, e se spieghiamo bene le regole in modo da trasformare in veri appassionati quelli che hanno sempre guardato con superficialità alcune discipline. Per me il più grande risultato è riuscire a portare il pubblico a seguire una disciplina dopo avergliela raccontata. Inoltre va considerato lo scenario attuale: l’Italia è in grossa difficoltà nella disciplina che viene più raccontata (il calcio), mentre in tutte le altre discipline sta raggiungendo risultati mai visti prima, come dimostrano i record di medaglie ottenute alle ultime Olimpiadi, sia invernali che estive.

TDM: Ogni settimana Wikisport offre un palinsesto ricchissimo tra reel, il podcast 5 Minuti di Sport, la rubrica sugli appuntamenti del weekend e gli articoli scritti per Geopop. Come si struttura il lavoro di ricerca e verifica delle fonti per garantire un’informazione accurata e costante su una varietà così ampia di gare e federazioni diverse?

Fortunatamente la mia curiosità è poi diventata il primo punto di raccolta di informazioni. Sono sempre stato appassionato di statistiche, risultati, di andare a vedere chi ha vinto quella gara, i risultati di una determinata Olimpiade, o approfondire le storie di grandi atleti. Questa curiosità oggi è la prima fonte di idee per nuovi contenuti, e soprattutto non mi pesa. Verificare le fonti e approfondire gli argomenti non è un peso, ma mi viene naturale e, anzi, a volte allunga i tempi necessari per produrre un contenuto perché nel frattempo mi sono perso a leggere altre storie collaterali.

TDM: In poco tempo il progetto ti ha aperto le porte dei principali eventi sportivi mondiali: dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina alle ATP Finals, fino alla Coppa Davis e ai grandi appuntamenti di atletica. Com’è vissuto il racconto da bordocampo o dalla sala stampa di questi eventi e quali sono le storie o gli atleti che ti hanno regalato la soddisfazione più grande?

Il progetto è cresciuto in breve tempo e devo ringraziare chi ci ha creduto fin da subito, offrendomi la possibilità di partecipare a grandi eventi. Allo stesso modo, ci sono molte situazioni in cui sono io in primis a voler partecipare ad un evento, ad acquistarne i biglietti o a volerlo raccontare da vicino perché ritengo che ci siano delle storie da approfondire relative all’evento stesso o agli atleti che vi partecipano.

Oltre all’emozione per “essere lì”, le cose che mi resteranno di più le ho raccolte dagli atleti stessi che ho avuto modo di intervistare in alcune occasioni. Riuscire a cogliere da chi ha vinto medaglie mondiali o olimpiche dei messaggi, delle frasi, delle storie che non siano il semplice “oggi la gara è andata così”, è qualcosa che la community ha sempre apprezzato e che mi rende deeply orgoglioso del progetto: attraverso Wikisport posso lasciare un messaggio importante che arriva direttamente dalla voce degli atleti.

TDM: In un’epoca in cui si parla molto di cultura sportiva, Wikisport si propone come una vera e propria guida per chi vuole avvicinarsi a nuovi mondi senza pregiudizi. Guardando al futuro del progetto, quali sono i prossimi passi per far crescere la community e quali traguardi o nuove discipline vuoi portare al centro del tuo racconto?

Il prossimo grande evento sportivo sono le Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma prima c’è tanto lavoro da poter fare per far conoscere maggiormente le discipline che oggi ci stanno regalando così tanti successi a livello mondiale.

Sicuramente conto di partecipare ad un numero crescente di eventi, ma ci saranno dei focus che partiranno dal basso per far vedere come nascono i campioni, come si allenano, da dove si parte per “plasmare” un futuro atleta olimpico, coinvolgendo realtà del mio territorio per portare un pubblico generalista ad approfondire in modo più specifico i progetti che ci rendono un riferimento.nto globale in moltissime discipline.

Michele Sabatino


Intervista a Michele Sabatino di | Ig: @wikisport.it

Redazione The Digital Moon

Esplora il blog The Digital Moon | Leggi altri articoli qui.

Ti è piaciuto il contenuto? Condividilo come vuoi!

Seguici su Instagram e non perderti le prossime interviste!

Guarda qui l’ultima puntata dei nostri podcast su YouTube.