Intervista a Giulio Rossi: L’arte di non incasellarsi mai
Intervista a Giulio Rossi: L’arte di non incasellarsi mai
TDM: Al quinto anno di Giurisprudenza e in partenza per l’Erasmus a Lisbona, porti avanti una vita accademica impegnativa senza mai rinunciare alle tue passioni outdoor. Come riesci a far convivere il rigore degli studi giuridici con la libertà e l’adrenalina dello sport?
Sicuramente sacrificando qualcosa. Spesso ciò che tendo a sacrificare un po’ è lo studio, ma sono convinto che non riuscirei a vivere una quotidianità senza attività fisica: è il mio sfogo. Non ho nessuna dipendenza, e ho ritrovato nello sport quello che probabilmente ‘mi manca’, dato che ognuno di noi cerca scappatoie per provare ad essere più ‘leggero’.
TDM: Il calcio è una costante nella tua vita fin da sempre, ma non ti sei mai accontentato di un solo sport, scegliendo di sperimentare continuamente dal surf al trekking. Cosa rappresenta per te il movimento e cosa ti spinge a metterti sempre alla prova in discipline diverse?
Il calcio è il mio sport, i restanti li considero più degli hobby. In una settimana pratico principalmente calcio, tra allenamenti e partite. Al di fuori di questo non mi accontento, e riempio i vuoti con palestra o surf quando il tempo lo permette.
Ovviamente tutto questo è incastrato con studio ed altre necessità, in generale cerco di ascoltare le esigenze del mio corpo. Il motore di tutto è sicuramente il divertimento, non vivo l’attività fisica come un obbligo, non è un peso, anzi: per quanto mi riguarda provare attività nuove mi permette di mettermi alla prova. Penso sia importante non precludersi niente, per evitare di avere rimpianti in futuro. Partire da zero, da principiante, insegna la resilienza. È infatti sicuramente frustrante all’inizio, ma allo stesso tempo ti insegna a sfidarti sempre e non demordere mai.
TDM: Di recente, insieme alla tua ragazza, hai iniziato a condividere contenuti video che uniscono l’ironia alla passione per la natura, le escursioni e le uscite in tavola. Com’è nata questa collaborazione di coppia nel raccontare la vostra quotidianità e la bellezza dell’aria aperta?
Non è una cosa studiata, è nata per caso. Con Arianna ho sempre condiviso attività stimolanti ed è divertente essere liberi di prendersi amorevolmente in giro. Per noi era semplicemente normale, fino a quando più di un anno fa (e quindi un anno prima del primo video postato nel feed) non abbiamo messo qualche spezzone di un nostro trekking alle 5 Terre nelle storie.
Abbiamo visto un riscontro divertito, positivo, come se fosse una ‘novità’ per gli altri vedere dinamiche divertenti, che per noi rappresentavano semplicemente la quotidianità. Sotto consiglio dei nostri amici a distanza di molto tempo ci siamo convinti a provare ad editare e pubblicare ciò che avevamo già registrato solo per noi. Credo che la forza di quei video sia anche questa spontaneità che mostriamo, senza nessuna costruzione o premeditazione del contenuto: ci divertiamo ed è l’unica cosa che conta.
TDM: Lisbona è una capitale dinamica e affacciata sull’Oceano, meta ideale per chi ama il surf e la vita all’aperto. Con quale spirito ti appresti a vivere questa esperienza Erasmus da settembre a febbraio e quali nuove avventure speri di cogliere sia sul piano personale che sportivo?
Dal punto di vista personale sicuramente inizialmente non sarà facile uscire dalla propria comfort zone, stravolgere la quotidianità, cambiare la lingua, vivere con coinquilini di altre nazioni… Ma in questi cambiamenti, spero di collezionare momenti di un’esperienza che aiuterà la mia crescita personale, a mettermi in discussione come persona, per far sì che possa migliorarmi. Dal punto di vista sportivo, non mi aspetto niente, non ho alcuna pretesa se non provare a migliorare con il surf semplicemente divertendomi attraverso questo tipo di attività fisica.
TDM: In un mondo che spesso spinge le persone a scegliere un’unica strada o un’etichetta ben precisa, tu rivendichi con forza la bellezza di non incasellarti. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere a chi ti segue attraverso il tuo modo di vivere a 360 gradi tra studio, sport e creatività?
Non ho una risposta a questa domanda… Io cerco semplicemente di dedicare più tempo possibile alle attività e alle persone che mi rendono felice e che amo. Sono convinto che ognuno di noi abbia i propri obiettivi, le proprie passioni, e rimanere coerenti alla propria richiesta di felicità è l’unica cosa che conta per vivere a pieno invece che sopravvivere.
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Redazione The Digital Moon
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