Intervista a Gabriela Cotti Musio: Dalla banca al green
Intervista a Gabriela Cotti Musio: Dalla banca al green
TDM: Dopo una lunga carriera nel settore bancario, con ruoli di responsabilità e momenti di forte pressione, hai scelto di dedicarti al mental coaching. In che modo le esperienze vissute nel mondo corporate ti hanno fatto comprendere l’importanza degli aspetti mentali?
Nel mondo bancario ho vissuto riorganizzazioni, fusioni, crisi e profondi cambiamenti. Ho imparato che le competenze tecniche sono indispensabili, ma nei momenti difficili non bastano. La capacità di gestire la pressione, mantenere lucidità e adattarsi al cambiamento determina spesso la qualità delle nostre decisioni e della nostra performance. È una consapevolezza che ritrovo oggi sia nello sport sia nel coaching aziendale.
TDM: Come golfista agonistica e mental coach, conosci bene la psicologia dello sport. Pensando anche a Timothy Gallwey, pioniere del coaching sportivo e autore di The Inner Game, qual è la chiave per gestire l’errore e ritrovare la concentrazione nei momenti decisivi?
La chiave è accettare rapidamente ciò che è accaduto, senza continuare a giudicarsi e a rimuginare. L’errore appartiene ormai al passato: possiamo soltanto accettarlo, accantonarlo e riportare l’attenzione sul momento presente. Nel golf utilizzo una breve routine: respirare, lasciare andare il colpo precedente e concentrarsi su un’intenzione precisa per quello successivo. Lo stesso principio vale nel lavoro: imparare dall’errore senza permettergli di condizionare la decisione seguente.
TDM: Dopo la formazione alla Sport Mental Akademie di Zurigo, stai proseguendo il tuo percorso verso il diploma federale di Mentore aziendale. Quali strumenti ritieni più efficaci per sviluppare resilienza e chiarezza durante una ristrutturazione o un cambiamento professionale?
Innanzitutto è importante distinguere ciò che possiamo controllare da ciò che non dipende da noi. Aiuto poi la persona a riconoscere le proprie risorse, rimettere a fuoco i suoi valori e le sue priorità, trasformando una situazione complessa in piccoli passi concreti. Tecniche di respirazione, domande di coaching, visualizzazione e definizione di obiettivi realistici permettono di recuperare progressivamente fiducia, energia e capacità d’azione.
TDM: Spesso si tende a separare l’atleta dal professionista, ma la gestione della pressione presenta molte analogie. Qual è il parallelismo più evidente tra la competizione sportiva e la vita professionale?
In entrambi gli ambiti non possiamo controllare completamente il risultato, ma possiamo prepararci a esprimere al meglio le nostre capacità. Un golfista non controlla il vento, il campo o gli avversari; un manager non controlla il mercato, il cliente o le reazioni delle persone. Entrambi possono però allenare preparazione, concentrazione, dialogo interiore e risposta agli imprevisti. La vera forza mentale consiste nel restare efficaci anche quando le condizioni non sono ideali.
TDM: Guardando ai prossimi passi di Mental Drive, quali progetti desideri sviluppare per aiutare sportivi e professionisti a esprimere il proprio potenziale?
Desidero consolidare percorsi individuali e workshop dedicati alla gestione della pressione, alla fiducia, al focus e al cambiamento. Vorrei inoltre sviluppare maggiormente il collegamento tra sport e mondo aziendale, perché le due realtà possono imparare molto l’una dall’altra. Parallelamente, continuerò a investire nella mia formazione per offrire un accompagnamento sempre più solido, concreto e personalizzato.
Gabriela Cotti Musio|Ig: @gabrielacotti
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Redazione The Digital Moon
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