Crescita personaleInterviste

Intervista a Cristiana: Tra arte-persone e libertà

Intervista a Cristiana: Tra arte-persone e libertà


Quando hai capito che il lavoro dietro al bancone non era solo un “capitolo temporaneo”, ma una vera direzione?

L’ho capito con il tempo, mentre lavoravo come barista e cameriera. All’inizio era un modo per fare esperienza, poi è diventato il mio lavoro vero e proprio. Oggi sono dedita a quello che faccio, mi piace ancora, mi piace il ritmo, il contatto con le persone, il movimento continuo. Per me però è anche uno strumento: mi permette di guadagnare, di restare in viaggio e di continuare a scegliere la mia libertà.


In che modo la tua formazione artistica influenza ancora oggi il tuo modo di lavorare e relazionarti con gli altri?

L’arte mi ha insegnato a osservare il mondo con più attenzione, a cogliere le sfumature. E questo lo porto ancora oggi, soprattutto nel caos della vita quotidiana. Anche quando tutto è veloce o confuso, cerco di restare presente, di leggere le persone, di sentire le energie. È come se ci fosse sempre uno sguardo più profondo dietro le cose semplici.


Cosa ti ha insegnato l’esperienza in Australia che senti di portare con te ogni giorno?

L’Australia mi ha insegnato che posso ricominciare da zero e sentirmi comunque intera. Lì ho imparato a fidarmi di me stessa, anche quando non avevo certezze. A vivere fuori dalla mia zona di comfort e scoprire che proprio lì, nell’ignoto, mi sento più viva. Ora porto con me quella sensazione: posso cambiare tutto, ma non mi perdo.


Cosa cerchi davvero quando senti il bisogno di cambiare luogo e rimetterti in viaggio?

Cerco vita. Cerco respiro. Cerco quello spazio in cui sento di nuovo tutto più intenso. Non è fuga, è ascolto. È seguire qualcosa che si muove dentro prima ancora che fuori. A volte è anche semplice bisogno di movimento, di natura, di silenzio. Ora, nel viaggio, la macchina è diventata casa per qualche settimana, a volte di più… ma sto anche scoprendo che casa non è un luogo fisso: è dentro di me. È uno spazio interno che porto ovunque, e che mi fa sentire al sicuro anche nel cambiamento.


Durante il tuo road trip in Nuova Zelanda, qual è stata finora l’esperienza che ti ha fatta sentire più connessa con te stessa?

I momenti da sola nella natura. Il silenzio, la strada, la macchina che diventa casa per qualche settimana e a volte anche di più. E in tutto questo movimento, lo yoga è il mio punto fermo. Quando pratico, ora sono qui. Ora respiro. Ora mi sento presente. In quei momenti mi riconnetto davvero a me stessa. Non c’è bisogno di altro. Solo il corpo, il respiro e il momento. E lì mi sento viva, centrata, a casa… dentro di me.


    Intervista a Cristiana: Tra arte-persone e libertà

    Redazione The Digital Moon

    Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.

    https://www.instagram.com/thedigitalmoon