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Intervista a Marco Fumagalli: Dall’ingegneria gestionale al romanzo “Anime dissonanti”

Intervista a Marco Fumagalli: Dall’ingegneria gestionale al romanzo “Anime dissonanti”


TDM: Ciao Marco! La tua formazione unisce un background umanistico al liceo classico con un percorso di laurea in ingegneria gestionale al Politecnico di Torino. In che modo questa combinazione tra studi tecnici e amore per i classici ha plasmato la tua visione del sapere e il tuo approccio all’insegnamento?

Posso dire che aver intrapreso lo studio di materie molto diverse fra di loro mi ha consentito di sviluppare una personalità eclettica che mi consente di spaziare nei vari campi del sapere, ma anche di affrontare problematiche in contesti diversi. Proprio per questo, trovandomi ogni giorno ad aiutare ragazzi molto diversi fra di loro mi devo adattare alle loro problematiche e al loro modo di essere. Sicuramente l’elasticità mentale che mi ha dato lo studio di un’infinita varietà di discipline differenti fra di loro mi ha agevolato anche nello svolgimento pratico del mio lavoro.

TDM: Quella che era iniziata come un’attività occasionale di ripetizioni si è trasformata nel tempo in un’attività di tutor online che ha aiutato oltre 100 allievi in tutta Italia. Come sei riuscito a superare lo scetticismo iniziale di chi considerava questo lavoro non sostenibile?

Beh, chi dice che io abbia superato lo scetticismo? Non sono in vena di fare polemiche, però nella provincia più profonda un lavoro come il mio da molti non viene ancora visto come una professione. Sebbene io sia occupato per diversi mesi all’anno all’incirca 70 ore alla settimana, molte persone non lo ritengono una professione in quanto non è incasellabile, non rientra nei rigidi canoni prestabiliti dalla società che vede nel lavoro un’occupazione svolta in un ufficio o in uno stabilimento industriale.

TDM: Nel tuo lavoro con gli studenti ti occupi non solo di recuperare brutti voti, ma anche di trasmettere nuovi metodi di studio. Qual è la chiave per riaccendere la motivazione nei ragazzi e aiutarli a superare le difficoltà scolastiche?

Penso che l’unico modo per riaccendere l’entusiasmo nei ragazzi sia provare prima di tutto entusiasmo per il proprio lavoro. Un insegnante, che sia a scuola o al di fuori del mondo scolastico, deve innanzitutto aver voglia di imparare in continuazione e questa sua fame di sapere, se è autentica, la trasmette ai ragazzi.

TDM: Dopo aver scritto articoli, saggi, racconti e poesie per riviste di settore, sei arrivato alla pubblicazione del tuo primo romanzo, “Anime dissonanti”. Com’è nata l’idea per quest’opera prima e quali temi hai voluto esplorare attraverso le tue pagine?

Diciamo che il mio primo romanzo ha avuto una lunga gestazione nel senso che io per anni ho scritto dei racconti che semplicemente tenevo per me chiusi in un cassetto. Successivamente è nata in me l’idea di pubblicare questi racconti ma c’era un inconveniente: erano racconti molto diversi fra di loro e non c’era un collante comune a tutti.

Proprio per questo ho avuto l’idea di scrivere un romanzo, ovvero una cornice esterna che racchiudesse tutti questi racconti. Il protagonista è Luigi, un noto critico letterario che lavora a casa e si è estraniato dal resto del mondo. Il tema fondamentale di questo romanzo è la solitudine, l’incapacità di poter creare dei legami autentici anche con le persone che ci sono più vicine.

TDM: Guardando al tuo percorso, che unisce la professione di tutor alla passione per la narrativa e la poesia, quali sono i tuoi prossimi obiettivi sia nell’ambito dell’insegnamento sia nella tua produzione letteraria?

Allora, sto per finire di scrivere il secondo romanzo che verrà pubblicato con l’associazione di Pavia Lo Specchio dell’Arte. Dopodiché ho intenzione di rivedere a fondo la struttura narrativa del primo romanzo perché anch’esso verrà pubblicato con Lo Specchio dell’Arte di Pavia.

Per quanto riguarda invece la mia professione, sto intraprendendo un nuovo percorso parallelo a quello di lezioni e corsi privati mirati essenzialmente ai ragazzi. Cioè sto creando delle lezioni in cui io personalmente leggo delle novelle di autori famosi e lo scopo è quello di far conoscere la letteratura a un gran numero di persone. Questa nuova modalità di far lezione possiamo dire che ovviamente è rivolta a un pubblico essenzialmente adulto. Diciamo che sono solo all’inizio, quindi sarà il tempo poi a dire quanto potrà avere successo anche questo diverso approccio di insegnamento.

MARCO FUMAGALLI|Ig: Marco Fumagalli Scrittore


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Redazione The Digital Moon

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