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Intervista ad Eleonora Giorgioni: Turismo lento e divulgazione digitale

Intervista ad Eleonora Giorgioni: Turismo lento e divulgazione digitale


Ciao Eleonora! Il tuo percorso da content creator nasce da una profonda passione per il territorio e la scoperta. Com’è scoccata la scintilla per questo progetto e quale è stato il primo luogo che ti ha spinta a condividerne le bellezze sui tuoi canali social?

La scintilla è nata in maniera molto spontanea, dalla mia curiosità e dalla voglia di raccontare quello che scoprivo durante i miei viaggi e le mie esperienze. Mi sono sempre sentita attratta dai luoghi autentici, dai piccoli borghi, dalle tradizioni e da tutto ciò che spesso rimane lontano dai percorsi più conosciuti.

All’inizio condividevo semplicemente i luoghi che mi colpivano e che mi piaceva visitare. Poi, con il tempo, mi sono resa conto che dall’altra parte dello schermo c’erano tante persone curiose di scoprire quei posti e che, in alcuni casi, non ne conoscevano nemmeno l’esistenza. È stato proprio lì che ho capito che questa passione poteva trasformarsi in qualcosa di più: un progetto attraverso cui fare divulgazione, creare ispirazione e aiutare le persone a conoscere il territorio. Il punto di partenza è stata la mia regione, l’Umbria, che ancora oggi rappresenta il cuore del mio racconto. È stato proprio esplorando la mia terra che ho capito quanto mi piacesse andare alla ricerca di luoghi, storie e realtà meno conosciute e raccontarle attraverso i social. Mi sono resa conto che dietro ogni borgo, ogni tradizione e ogni angolo dell’Umbria c’è una storia che merita di essere conosciuta.


Sei Ambassador di Borghi d’Italia e nei tuoi contenuti dai grande risalto all’Umbria e agli angoli meno conosciuti del nostro Paese. Cosa significa per te fare divulgazione turistica oggi e quale valore aggiunto porta promuovere il turismo lento rispetto ai classici itinerari di massa?

Per me fare divulgazione turistica significa soprattutto far conoscere un territorio nella sua autenticità. Non significa semplicemente mostrare un luogo bello da vedere, ma raccontarne la storia, le tradizioni, le persone, i prodotti e le esperienze che lo rendono unico. Essere Ambassador di Borghi d’Italia è per me motivo di grande orgoglio, perché mi permette di dare ancora più voce e visibilità a realtà che spesso non ricevono l’attenzione che meritano.

Credo molto nel turismo lento perché permette di vivere davvero un territorio, senza la necessità di vedere tutto in poco tempo. Fermarsi in un borgo, passeggiare senza una meta precisa, parlare con chi ci vive, assaggiare un prodotto tipico o scoprire una tradizione locale sono esperienze che spesso rimangono molto più impresse di una semplice visita “mordi e fuggi”. Credo che oggi ci sia sempre più bisogno di riscoprire questo modo di viaggiare: più consapevole, curioso e rispettoso dei luoghi e delle comunità che li abitano. Ed è proprio questo il tipo di viaggio che cerco di trasmettere attraverso i miei contenuti.


Nel tuo lavoro mostri borghi, eventi e spunti per weekend sia in Italia che all’estero. Qual è il tuo processo di ricerca e selezione quando pianifichi una nuova destinazione da raccontare alla tua community?

Quando scelgo una destinazione parto sicuramente dalla curiosità. Mi piace scoprire luoghi di cui magari si parla poco, ma anche cercare un punto di vista diverso su destinazioni già conosciute. Prima di raccontare un posto cerco di informarmi sulla sua storia, sulle cose da vedere, sugli eventi, sulle tradizioni e sulle esperienze che si possono vivere. Mi interessa molto anche capire cosa possa essere realmente utile alla mia community: non soltanto “cosa vedere”, ma anche cosa fare, quali esperienze provare, dove fermarsi e come poter organizzare concretamente una giornata o un weekend.

Cerco quindi di creare contenuti che siano allo stesso tempo belli da vedere, autentici e utili. Il mio obiettivo è che, dopo aver visto un mio contenuto, una persona possa pensare: “Non conoscevo questo posto, voglio andarci.” Ed è una delle soddisfazioni più belle del mio lavoro: sapere di aver fatto nascere in qualcuno la curiosità di scoprire un luogo, magari proprio partendo dall’Umbria.


Creare contenuti visuali capaci di ispirare le persone a viaggiare con curiosità richiede un’attenta cura dei dettagli. Come riesci a trasmettere l’atmosfera autentica di un luogo attraverso uno schermo, mantenendo sempre un linguaggio reale e coinvolgente?

Credo che la cosa più importante sia cercare di vivere un luogo prima ancora di raccontarlo. Quando visito una destinazione cerco di non concentrarmi soltanto su ciò che può essere più “instagrammabile”, ma di osservare quello che succede intorno a me. Sono proprio i piccoli dettagli a fare la differenza: una strada, una piazza, un profumo, un piatto tipico, una festa di paese, una tradizione o una persona che ha una storia da raccontare. Sono questi gli elementi che cerco di portare nei miei contenuti, perché sono quelli che permettono di percepire l’anima di un luogo.

Allo stesso tempo penso sia fondamentale essere se stessi. Non voglio creare un racconto troppo perfetto o distante dalla realtà. Preferisco mostrare le destinazioni con entusiasmo, ma anche con sincerità, mantenendo un linguaggio naturale e riconoscibile. Credo che le persone si riconoscano molto di più in un racconto vero, e che proprio attraverso l’autenticità si possa creare un rapporto più forte con la propria community.


Guardando al futuro della tua attività e al ruolo di Ambassador, quali sono i prossimi territori che vorresti valorizzare e quale messaggio speri di far arrivare a chi ti segue ogni giorno?

Sicuramente vorrei continuare a raccontare l’Umbria, perché credo che abbia ancora tantissime storie, luoghi e realtà da scoprire. È una regione che continua a sorprendermi e che, proprio per questo, penso abbia ancora moltissimo da raccontare e valorizzare. Allo stesso tempo mi piacerebbe ampliare sempre di più il mio racconto ad altri territori italiani, soprattutto quelli meno conosciuti e lontani dalle classiche rotte turistiche. Mi piacerebbe continuare anche a scoprire destinazioni all’estero, mettendo a confronto culture, tradizioni e modi diversi di vivere il viaggio. Il messaggio che vorrei lasciare alla mia community è molto semplice: non serve andare dall’altra parte del mondo per trovare qualcosa di meraviglioso.

A volte le esperienze più belle sono proprio dietro casa: in un piccolo borgo che non avevamo mai considerato, in una festa di paese, in un prodotto tipico o semplicemente lungo una strada che non avevamo mai percorso. Mi piacerebbe continuare a trasmettere questa curiosità: la voglia di partire, scoprire e guardare con occhi nuovi anche i luoghi che pensiamo di conoscere già. Perché, in fondo, è proprio questo che cerco di fare ogni giorno attraverso i miei contenuti: raccontare l’Umbria e l’Italia che vale la pena scoprire, un luogo alla volta.

Eleonora Giorgioni|Ig: @eleonora.giorgioni


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Redazione The Digital Moon

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