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Intervista a Aisha: La differenza tra sopravvivere e costruire

Intervista a Aisha: La differenza tra sopravvivere e costruire


Il lavoro che fai oggi ti sta avvicinando alla vita dei tuoi sogni, sta solo pagando le bollette di questo mese?

Se ripenso alla mia vita di qualche anno fa, la differenza più grande è proprio questa che prima stavo sopravvivendo, oggi sto costruendo. Vengo dal mondo della ristorazione e quel lavoro mi permetteva di pagare le spese e arrivare, più o meno, a fine mese, ma non mi stava avvicinando alla vita che desideravo davvero. Non avevo una direzione chiara, stavo semplicemente mantenendo la situazione che avevo. Oggi, invece, quello che sto facendo mi sta portando verso qualcosa di più grande e soprattutto ho una direzione . So che il percorso è ancora lungo e che ho ancora tanta strada davanti, ma la differenza è che ogni giorno sto mettendo un mattone in più nella costruzione del mio futuro, sto lavorando per creare opportunità, libertà e una vita che sia allineata ai miei obiettivi.

È cambiato anche il mio modo di vedere il denaro prima spesso spendevo in cose che mi davano solo un piacere momentaneo oggi ho maggiore consapevolezza, una gestione diversa e soprattutto una prospettiva a lungo termine. Per questo, alla domanda se il lavoro che faccio oggi mi stia avvicinando alla vita dei miei sogni, la mia risposta è sì, assolutamente. Non perché io sia già arrivata, ma perché finalmente sto andando nella direzione giusta. E c’è una grande differenza tra lavorare per sopravvivere e lavorare per costruire qualcosa che un giorno sarà tuo. Nessuno nasce pronto


Cosa ti blocca davvero dal fare il primo passo verso il cambiamento: la mancanza di competenze o la paura di fallire partendo da zero?

Credo che nella maggior parte dei casi non sia la mancanza di competenze a bloccare le persone, ma la paura di fallire quando si parte da zero. Lo so perché ci sono passata anch’io. Quando ho iniziato, non avevo esperienza, non avevo competenze specifiche e, soprattutto, mi sentivo molto distante da quel mondo. Pensavo spesso: “E se non fossi capace? E se non facesse per me?”. Ma a un certo punto ho capito una cosa, se desideravo un cambiamento, dovevo smettere di aspettare di sentirmi pronta. La versione di me che voleva costruire qualcosa di diverso doveva essere più forte della versione di me che aveva paura.

La paura non va eliminata, va attraversata. Anzi, molto spesso è proprio la cosa che ti spaventa di più quella che ti permette di crescere di più. Una delle cose che mi ha aiutata è stata guardarmi intorno. Ho iniziato a osservare le persone che stavano ottenendo risultati e mi sono resa conto che nessuna di loro era nata con quelle competenze. Tutti erano partiti da zero. Chi con più difficoltà, chi con meno, ma nessuno sapeva già fare tutto. Da lì ho iniziato a farmi una domanda diversa: se ce l’ha fatta qualcuno prima di me, perché io non dovrei riuscirci? Alla fine qualsiasi competenza si può imparare. Nessuno nasce sapendo andare in bicicletta, guidare una macchina o svolgere un nuovo lavoro. All’inizio ci sentiamo impacciati, commettiamo errori e abbiamo paura. Poi, con il tempo, la pratica e la costanza, ciò che sembrava impossibile diventa normale. Per questo credo che il vero limite non sia partire da zero. Il vero limite è convincersi che partire da zero sia un motivo per non iniziare. Perché ogni persona che oggi è competente, un giorno è stata principiante.


Se potessi scegliere, preferiresti continuare a scambiare il tuo tempo per il denaro di qualcun altro o iniziare a investire su te stesso per la tua indipendenza?

Se mi avessi fatto questa domanda qualche anno fa, probabilmente non avrei nemmeno capito cosa significasse investire su me stessa per costruire la mia indipendenza. Per gran parte della mia vita ho pensato che l’unico modo per guadagnare denaro fosse scambiare il mio tempo in cambio di uno stipendio. Lavoravo, ricevevo un compenso e il mese successivo ricominciavo da capo. Era l’unica realtà che conoscevo.

Oggi la vedo in modo completamente diverso. Oggi ho capito l’importanza di investire in se stessi nello sviluppare nuove competenze affinché queste competenze possano permetterti di creare un sistema tale per cui tu non devi più dipendere da nessuno e quindi andandosi a creare la propria indipendenza. E tutto questo io l’ho scoperto grazie al mindset che ho sviluppato con il network . Il network marketing è un po’ come un campo di addestramento, un campo di addestramento che ti impara a uscire dalla mentalità che la maggior parte delle persone hanno, ovvero quello di scambiare solo ed esclusivamente tempo in cambio di soldi. E quindi se potessi scegliere assolutamente inizierei ad investire su me stessa in realtà molto molto prima rispetto a quando in realtà ho iniziato a farlo.


Quanto conta per te avere intorno un ambiente di persone positive che ti spinge a crescere, invece di un contesto che spegne le tue ambizioni?

-Allora, questo argomento mi tocca particolarmente perché io nella vita, col senno di poi, mi sono resa conto che ho sempre fatto parte di ambienti tossici, ambienti sbagliati, dove avevo intorno a me persone che appunto spegnevano la mia ambizione, che non mi facevano emergere come persona fungevano da tappo per la mia bottiglia . E quando ho iniziato ad approcciare a quest’ industria, mi sono resa conto che le persone intorno a te fanno tanto la differenza.

Quindi, sai, la frase sei la media delle cinque persone che frequenti, è totalmente vera. Io l’adotto spesso nella mia vita, e cerco sempre di trasmetterla, perché l’ho vissuto proprio sulla mia pelle. Io se non fosse stato grazie alle persone che ho incontrato oggi, non sarei quella che sono oggi. Avere persone che vogliono vederti vincere, che credono in te ancora prima che tu lo faccia. Fa tutta la differenza Credo profondamente che l’ambiente influenzi i nostri risultati. Se ti circondi di persone che si lamentano, si accontentano e non credono nei propri sogni, finirai per limitarti anche tu. Se invece ti circondi di persone che crescono, imparano e puntano in alto, inizierai a fare lo stesso. Per questo mi faccio spesso una domanda: le persone che ho accanto mi fanno brillare o mi stanno spegnendo? Perché le persone giuste non ti tolgono energia, te la restituiscono.

Nessuno cresce da solo


Se fossi sicuro al 100% di ricevere supporto in ogni singolo passo del percorso, saresti pronto a cambiare la tua storia oggi stesso?

Se mi avessero fatto questa domanda quando ho iniziato, la mia risposta sarebbe stata sì, senza alcun dubbio.
La verità è che lì fuori non siamo abituati a essere supportati dalle persone, siamo abituati ad essere un individuo singolo, che deve farsi da solo, insomma, abituati a vivere alla giornata, a fare il proprio dovere. Una delle cose che ha fatto più differenza nel mio percorso è stata proprio sapere di poter contare su persone che avevano già affrontato le mie stesse paure e che erano disposte ad accompagnarmi passo dopo passo.

Oggi so che avere il giusto ambiente e il giusto supporto può accorciare enormemente la distanza tra dove sei e dove vuoi arrivare.

Aisha Sambataro | Ig: @aishasambataro


Intervista a Aisha: La differenza tra sopravvivere e costruire

Redazione The Digital Moon

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