Crescita personaleInterviste

Intervista a Sofie: Scopriamo il suo percorso

Intervista a Sofie: Scopriamo il suo percorso


Sofie, hai 22 anni e una grandissima passione per i viaggi. In che modo scoprire nuove culture, fare esperienze diverse e incontrare persone ti sta aiutando in quella che definisci la ricerca del tuo posto nel mondo?

A dire la verità, non so ancora bene quale sia il mio posto nel mondo: credo che sia qualcosa che sto ancora cercando e che forse scoprirò proprio continuando a viaggiare. Quello che so è che ogni luogo che ho visitato mi ha lasciato qualcosa in più, una prospettiva diversa, un insegnamento o un ricordo che porto con me.

Viaggiare mi ha fatto capire soprattutto quanto spesso diamo per scontate tante cose. In alcune parti del mondo ciò che per noi è normale o garantito non esiste nemmeno, e questo ti fa rendere conto di quanto siamo fortunati e di quanto dovremmo essere grati per ciò che abbiamo. Incontrare persone con storie, abitudini e modi di vivere così diversi mi aiuta ad aprire la mente e a vedere la realtà da punti di vista nuovi. E forse è proprio questo che mi avvicina, passo dopo passo, alla scoperta di chi sono davvero. La cosa che amo di più è sapere che là fuori c’è ancora così tanto da vedere, imparare e scoprire. Mi riempie di gioia pensare che il mondo sia immensamente più grande di quello che conosciamo e che ogni viaggio possa insegnarmi qualcosa di nuovo, sugli altri ma soprattutto su me stessa.


Al momento lavori come receptionist stagionale in hotel. Quanto ti sta aiutando l’esperienza nel mondo dell’accoglienza a sviluppare il problem solving, la gestione del pubblico e la pazienza, doti fondamentali per chi vuole creare eventi?

Questa esperienza mi sta aiutando moltissimo, soprattutto ad allenare la pazienza. Lavorando a contatto con il pubblico ogni giorno impari che non tutte le situazioni sono semplici e che mantenere calma e professionalità è fondamentale. Mi sta aiutando anche a sviluppare il problem solving: spesso capita di essere da sola in turno e di dover trovare una soluzione rapida a un problema di un ospite. In quei momenti non puoi andare nel panico, devi ragionare velocemente, valutare le opzioni e cercare di risolvere la situazione nel miglior modo possibile.

Ma credo che l’insegnamento più grande sia imparare a mettersi nei panni degli altri. Ci si trova spesso ad avere a che fare con persone anziane, con ospiti che arrivano stanchi dopo un lungo viaggio o magari stressati per qualche inconveniente. Ho imparato che, prima di prendere sul personale una risposta brusca o un atteggiamento poco gentile, è importante fermarsi a capire il contesto e lo stato d’animo della persona che hai davanti. Inoltre, lavorare in hotel mi permette di tenere costantemente allenate le lingue straniere. Ogni giorno incontro persone provenienti da paesi diversi e comunicare con loro è un’occasione per migliorare le mie capacità linguistiche e imparare a relazionarmi con culture differenti.


Il mondo dei matrimoni ti affascina da sempre e a ottobre inizierai un percorso specifico per diventare Wedding Planner. Da dove nasce questa tua forte passione per l’organizzazione e la cura millimetrica di ogni dettaglio?

Credo che questa passione nasca dall’unione di due aspetti che mi hanno sempre accompagnata: la creatività e l’organizzazione. Fin da bambina sono stata una persona molto creativa e, dopo le scuole medie, ho scelto di frequentare la CSIA come Polydesigner 3D. Quel percorso mi ha permesso di avvicinarmi al mondo degli eventi da un punto di vista più creativo, legato alle decorazioni, agli allestimenti e alla progettazione degli spazi.

Con il tempo ho capito che ciò che mi affascinava non era solo l’aspetto estetico, ma tutto il lavoro che c’è dietro alla realizzazione di un evento. Da lì ho deciso di continuare a formarmi, prima con un corso di Event Manager e ora con un percorso specifico per diventare Wedding Planner. I matrimoni, in particolare, mi hanno sempre affascinata perché sono eventi unici, ricchi di emozioni e significato. Sono una persona che crede molto nell’amore e che si emoziona davanti alle storie delle persone. Allo stesso tempo, nella mia vita privata ho sempre bisogno di avere tutto sotto controllo e di curare ogni dettaglio. Per questo, a un certo punto, mi sono detta: perché non unire queste due cose?


Collabori già attivamente con Sound.Events e Sonido.Events occupandoti di social e decorazioni. Quanto è importante per te fare esperienza sul campo e cosa provi nel vedere un’idea decorativa che prende forma e trasforma una location?

Per me fare esperienza sul campo è fondamentale. Sono molto grata ai founder di Sound.Events per avermi dato questa opportunità, perché mi permette di vedere da vicino come funziona davvero il mondo degli eventi, al di là della teoria. Stare dietro le quinte degli eventi mi sta insegnando tantissimo. Posso osservare come vengono gestite le tempistiche, come si coordinano i diversi dj/collaboratori e soprattutto come si affrontano gli imprevisti dell’ultimo minuto, che sono inevitabili in questo settore. È molto interessante vedere come, anche nelle situazioni più stressanti, si riesca sempre a trovare una soluzione e ad adattarsi rapidamente senza perdere di vista l’obiettivo finale.

Per quanto riguarda la parte decorativa, è sicuramente una delle cose che mi emoziona di più. La soddisfazione più grande arriva quando vedi la reazione delle persone: in quel momento capisci che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisce a creare un’esperienza e un’emozione. Ed è proprio questo che mi affascina del mondo degli eventi: la possibilità di trasformare un’idea in qualcosa di reale che le persone possano vivere e ricordare.


Fuori dal lavoro ti dividi tra la moto e la pole dance, due passioni intense che ti fanno sentire libera. Come riescono questa grinta e questa disciplina ad aiutarti a staccare dalla routine e a ricaricare la tua energia creativa?

Sono sempre stata una persona molto sportiva e, più che una disciplina, lo sport è sempre stato la mia valvola di sfogo. È qualcosa che faccio perché mi fa stare bene, mi aiuta a liberare la mente e a ritrovare il mio equilibrio. La pole dance e la moto, anche se molto diverse tra loro, mi regalano entrambe una grande sensazione di libertà.

Quando pratico pole dance sono completamente concentrata su quello che sto facendo: non penso al lavoro, agli impegni o alle preoccupazioni quotidiane. Lo stesso vale per la moto; quando sono in sella mi sento libera e presente nel momento, ed è un modo per staccare dalla routine e ricaricarmi. Credo che dedicare del tempo alle proprie passioni sia fondamentale, soprattutto quando si svolgono attività che richiedono creatività e tanta energia mentale. Spesso le idee migliori arrivano proprio quando smetti di cercarle e ti concedi uno spazio per te stessa.

Sofie Manna


Intervista a Sofie: Scopriamo il suo percorso

Redazione The Digital Moon

Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.

https://www.instagram.com/thedigitalmoon

Intervista a Sofie: Scopriamo il suo percorso