Intervista a una Dj: Dalla console in vinile all’Eden di Ibiza
Intervista a una Dj: Dalla console in vinile all’Eden di Ibiza
La tua passione per l’elettronica nasce nei college inglesi, ma è a Ibiza che decidi di fare un corso per imparare a suonare con i vinili. Cosa ha significato per te iniziare da un supporto così classico e fisico come il vinile per comprendere a fondo la club culture?
La mia passione per la musica elettronica nasce durante gli anni vissuti in Inghilterra, quando studiavo al college tra Londra e Chesterfield. Frequentando festival, party ed eventi musicali ho iniziato ad avvicinarmi sempre di più alla club culture. Successivamente, vivendo a Ibiza, ho sentito il desiderio di capire davvero la musica in profondità e ho deciso di fare un corso da DJ con i vinili.
Iniziare dai vinili è stata una scuola importantissima, perché ti obbliga ad ascoltare, ad avere sensibilità musicale, pazienza e connessione reale con quello che stai suonando. Non era solo tecnica: era comprendere l’anima della musica elettronica e il rispetto per la cultura del clubbing. Ancora oggi penso che partire dai vinili mi abbia aiutata tantissimo a sviluppare la mia identità artistica.
Per molto tempo hai teso a sottovalutarti, arrivando persino a mettere da parte la musica per due anni durante una carriera manageriale a Dubai. Poi, la svolta in Sicilia grazie all’insistenza di un’amica e alle parole di un collega. Cosa è scattato esattamente dentro di te in quel momento in cui hai capito che dovevi smettere di nascondere il tuo talento?
Per tanti anni mi sono sottovalutata. Anche quando vedevo che il pubblico reagiva molto bene ai miei set, dentro di me pensavo fosse normale, che succedesse con tutti i DJ. Poi, lavorando a Dubai come manager nella ristorazione, ho quasi smesso completamente di suonare per due anni, mettendo la musica in secondo piano. La svolta è arrivata in Sicilia, durante il compleanno di una mia amica che insisteva tantissimo perché suonassi. Io ero terrorizzata, perché dopo tanto tempo senza console non mi sentivo più sicura di me stessa. Ma appena ho iniziato a suonare ho visto tutte le persone ballare, divertirsi ed entrare completamente nell’energia del set.
A un certo punto il DJ della serata mi ha guardata e mi ha detto: “Devi suonare tu tutta la sera.” In quel momento qualcosa è cambiato dentro di me. Ho capito che il problema non era il talento, ma il fatto che io stessa non riuscivo ancora a vedere il mio valore. È stato il momento in cui ho smesso di nascondermi.
Quella voce interiore che all’inizio della scorsa stagione ti ha detto “investi su te stessa” ti ha portata a diventare resident al Salvaje Ibiza e a suonare al Tantra. Com’è stato vivere quell’estate di vera rinascita e confrontarsi ogni giorno con il pubblico della capitale mondiale del clubbing?
Quell’estate Ibiza è stata una vera rinascita personale e artistica. Ricordo perfettamente quel momento prima del party di Michel Bibi al Be Beach, quando ho sentito dentro di me una voce chiarissima che mi diceva: “Investi su te stessa.” È stato qualcosa di molto forte e autentico. Da lì ho deciso di restare a Ibiza per la stagione e dare finalmente una possibilità concreta alla musica. Tutto è successo molto velocemente: una mia amica dopo avergli detto che finalmente volevo seguire la musica e rimanere ad Ibiza mi ha dato subito l’opportunità di diventare resident DJ al Salvaje Ibiza e ho iniziato anche a esibirmi al Tantra e in diversi after party dell’isola. Ibiza ti mette continuamente alla prova perché il pubblico lì vive la musica in modo intenso e autentico. Suonare ogni giorno in un ambiente così internazionale mi ha aiutata tantissimo a crescere, a credere di più in me stessa e a capire che questa era davvero la strada che volevo seguire.
Oggi il tuo obiettivo si è evoluto: stai studiando produzione, pianoforte e canto per diventare un’artista completa e inserire la tua stessa voce nelle tue tracce. Come si sta sviluppando la ricerca della tua identità sonora e che tipo di impronta vuoi dare alle tue future produzioni?
Oggi sento il bisogno di evolvermi artisticamente e di creare qualcosa che mi rappresenti davvero al 100%. Per questo ho deciso di studiare produzione musicale, pianoforte e canto. Il mio obiettivo non è soltanto essere una DJ, ma diventare una produttrice musicale completa.
Voglio creare musica che abbia una mia identità sonora precisa, un mix tra energia elettronica, emozione e parti vocali personali. Sto lavorando molto anche sulla mia voce perché vorrei utilizzarla nelle future produzioni, rendendo il progetto ancora più autentico e riconoscibile. Credo che oggi sia importante non solo suonare musica, ma raccontare sé stessi attraverso la musica.
Il prossimo 20 giugno ti esibirai su un palcoscenico iconico come l’Eden Ibiza per il party Fuego, un traguardo immenso che arriva a un solo anno dalla decisione di credere in te stessa. Che consiglio ti senti di dare, forte della tua esperienza, a tutte quelle persone o artiste che ancora non trovano il coraggio di ascoltare la propria voce interiore?
Suonare il prossimo 20 giugno all’Eden Ibiza durante il party Fuego rappresenta per me qualcosa di enorme, soprattutto perché arriva dopo appena un anno dalla decisione di credere davvero in me stessa e anche perché dopo mesi di studio alle prime produzioni inedite finalmente avrò la possibilità di suonarle in un club importante come L’Eden.
Se penso a tutto il percorso fatto, alle paure, ai dubbi e alle insicurezze che avevo, mi emoziona tantissimo. Il messaggio che vorrei dare alle persone, soprattutto a chi si sente bloccato o tende a sottovalutarsi, è di ascoltare quella voce interiore che spesso ci dice chi siamo veramente. Tante volte abbiamo paura di fallire, di non essere abbastanza o di cambiare vita, ma il rischio più grande è non provarci mai. Io per anni ho messo i miei sogni in secondo piano perché non mi sentivo pronta. Oggi ho capito che nessuno si sentirà mai completamente pronto, ma bisogna avere il coraggio di credere in sé stessi e fare il primo passo. A volte basta una decisione per cambiare completamente la propria vita.
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