Intervista ad Alessandro: Tra consolle e notti infinite
Intervista ad Alessandro: Tra consolle e notti infinite
Com’è nata la tua passione per la musica e cosa ti ha portato a diventare DJ e organizzatore di eventi?
La mia passione per la musica è nata quando ero piccolo, avevo 5 anni quando i miei genitori mi comprarono la mia prima batteria (quelle piccole) per imparare a suonare, poi arrivarono le prime lezioni, e da li iniziai ad imparare a suonare anche chitarra e basso, finendo in vari gruppi musicali, vincendo vari concorsi e girando per Brescia (e non). Per poi appassionarmi al mondo della notte, finendo nel 2019 a toccare per la prima volta una console da DJ.
Qual è l’evento a cui sei più legato tra i tre che gestisci, e perché?
Sicuramente BEBECITA, il mio format 100% REGGAETON. Ho dedicato un posto sul mio braccio come tatuaggio. Principalmente perchè è stato il mio primo evento, il mio primo passo verso il lato organizzativo. Ed è stato anche il primo evento con il quale ho stretto un legame unico col mio braccio destro Emanuele. In primis amico fidato e in secondo luogo come socio. per poi prendere in mano HANGOVER, lo student party più storico di Brescia, e per finire creando HAPPY HOUR, un format domenicale.
Come ti prepari prima di una serata importante dietro la consolle?
Non ho un mio rito pre-evento, mi piace arrivar li tranquillo e fare il mio lavoro. La tranquillità ed esser sicuri del proprio lavoro, è la miglior “cura” all’ansia pre-set.
Qual è stata la notte più memorabile (o folle) che hai vissuto nel mondo degli eventi?
All’anniversario della discoteca per la quale lavoro da quando ha aperto: Il NOSPACE. Lavoravo con le persone con le quali mi trovo meglio in assoluto. Quando mi trovo il mio collega Dj sotto console con una parrucca bionda mentre continuava a tirarsi i “capelli” dietro l’orecchio, e dopo 5 minuti in console con un vassoio pieno di scottini… il resto è storia.
Come vedi evolversi la tua carriera nella nightlife nei prossimi anni?
Non so come si evolverà, ma so che il mio sogno è vedere i miei eventi continuare a migliorare, vederli come eventi di punta nei loro generi. Sarebbe un sogno vedere il mio staff di adesso, rimanere con me, portandoli in futuro ovunque, come una grande famiglia. Crescere e divertirsi insieme.
Alessandro Conti
Intervista ad Alessandro: Tra consolle e notti infinite
Redazione The Digital Moon
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