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L’ALLENAMENTO SPORTIVO VS QUELLO PER LA SALUTE

L’ALLENAMENTO SPORTIVO VS QUELLO PER LA SALUTE


PREMESSA

L’allenamento fisico per la salute differisce dall’allenamento sportivo per motivi legati all’obiettivo, ma le due cose sono molto simili tra loro.


Procedimento

Idealmente, l’esercizio fisico si articola in varie sfaccettature: tra queste, quello per la salute e quello per l’attività sportiva. In entrambi i casi, gli obiettivi sono quelli di potenziare le abilità legate all’attività fisica.

Per la salute, l’obiettivo principale è il miglioramento dell’attività metabolica, che influisce positivamente sulle funzioni fisiologiche, in particolare su quelle mitocondriali, aumentando la disponibilità di energia e tutte le attività che ne traggono beneficio. Da un punto di vista pratico, si allena la forza con i pesi e l’attività mitocondriale con esercizi ad alta intensità, prevalentemente in fascia 2.

Successivamente, troviamo l’allenamento sportivo che, al di là della tecnica specifica, sfrutta le risorse fisiche per apprendere nuovi schemi motori, potenziare quelli già esistenti e sviluppare forza, resistenza e velocità.

A un primo sguardo, sotto un occhio inesperto, potrebbe sembrare la stessa cosa, poiché per allenare la forza si utilizzano per l’80% gli stessi esercizi.


L’ALLENAMENTO PER LA SALUTE

Un soggetto che si allena con un obiettivo di salute sfrutta l’esercizio per migliorare la resa muscolare, aumentando la forza nel tentativo di contrastare il decadimento fisiologico dovuto alla genetica e all’età. A questo si aggiungono eventuali traumi o incidenti che possono aver ridotto la mobilità e l’elasticità, rendendo le articolazioni più rigide e i muscoli meno forti.

Allo stesso tempo, sfruttando allenamenti a corpo libero e attrezzi cardiofitness, sulla base della forza costruita, si utilizza il tono muscolare per sviluppare il cosiddetto “fiato”, ovvero la capacità cardiovascolare di sostenere uno sforzo, come la corsa o attività su macchine cardio. In questo caso si lavora prevalentemente in fascia 1, facendo attenzione, con l’ausilio di un cardiofrequenzimetro, a non superare una determinata frequenza cardiaca.


L’ALLENAMENTO SPORTIVO

In questo ambito le sfaccettature sono diverse: l’obiettivo è migliorare la resa delle doti fisiche, rendendo la tecnica sportiva più efficace ed efficiente.

I punti fondamentali restano le capacità condizionali: forza, velocità e resistenza, che possono essere allenate in modo simile, ma con finalità diverse.

La forza dipende dal settore sportivo: può essere necessario sviluppare la forza pura, abbinandola ad allenamenti per la reattività, la pliometria e l’esplosività. Nei giorni alterni si lavora sulla velocità e sulla resistenza in fascia 2.

Questo può avvenire tramite serie e ripetizioni oppure con programmi intermittenti o a intervallo (che non sono la stessa cosa), migliorando la resistenza a movimenti veloci. Non è obbligatorio usare la corsa: qualsiasi movimento veloce si basa comunque su una solida base di forza, poiché per essere veloci bisogna essere forti.

L’accelerazione è uno strumento fondamentale per migliorare la velocità, sia nella fase iniziale del movimento sia nelle fasi successive, caratterizzate da piccoli e rapidi spostamenti. Si allena attraverso reazioni a stimoli visivi o uditivi, ad esempio toccando piccoli obiettivi (come i cinesini) da fermo o in movimento.

Finora abbiamo parlato delle capacità condizionali, ma esistono anche le capacità coordinative, che possono essere allenate con esercizi simili, variando intensità e difficoltà a seconda dell’obiettivo: sportivo, di salute o di mantenimento.


ESERCITAZIONI PER LA COORDINAZIONE

Esistono due tipologie di capacità coordinative: generali e speciali. Le prime riguardano l’apprendimento di movimenti di base; le seconde combinano più capacità, permettendo di scegliere il tempo giusto per muoversi in risposta a uno stimolo.

In queste entrano in gioco equilibrio, vista, udito e tatto. Esercizi utili possono essere capovolte, ruote, salti, slalom e spostamenti in risposta a ostacoli fissi o dinamici: questa capacità si chiama timing.

Si possono creare percorsi a ostacoli con diverse stazioni: corde da scalare, corde tese da attraversare con mani e piedi, ecc. (questi sono solo esempi a scopo informativo).


ESEMPI PRATICI

Cerca uno spazio all’aperto, come un parcheggio.

In questo caso non è possibile rotolarsi a terra a causa dell’asfalto, quindi è fondamentale adattarsi.

Inizia con mobilità articolare: da una posizione accovacciata (squat), abbassati fino ai piedi e oscilla leggermente; esegui poi torsioni del tronco da destra a sinistra.

Prosegui con una corsa leggera, muovendo le braccia in cerchio per circa dieci minuti.

Fermati e fai esercizi sul posto: saltelli con apertura e chiusura di gambe e braccia.

Esegui andature a quattro appoggi: mani a terra (usa guanti), ginocchia sollevate. Muoviti avanti, indietro e ruota su te stesso.

Alzati e fai skip (corsa sul posto con ginocchia alte), poi corsa calciata.

Esegui scatti brevi (5-6 metri) avanti e indietro per 5-6 volte. Recupera e ripeti 2-3 serie.

Fai stretching e poi balzi: prima portando le ginocchia al petto, poi in lungo da posizione accovacciata.

Completa con esercizi di forza:

  • piegamenti sulle braccia (3-4 serie da 10-15);
  • squat (stesse quantità);
  • piegamenti con presa larga;
  • affondi alternati

CONCLUSIONE

Come hai potuto notare, non hai speso un euro, hai fatto movimento e hai iniziato a prenderti cura di te stesso. Puoi farlo ovunque e in qualsiasi momento.

Le soluzioni esistono: se fa freddo copriti, se fa caldo usa indumenti leggeri. Anche con pochi soldi puoi procurarti delle scarpe da ginnastica.

MUOVITI.
Muoviti per la tua salute, non solo per l’estetica. I sostanza MUOVI IL CULO !!!!! MUOVITI PER LA TUA SALUTE NON PER ESSERE BELLO.!!!!!!!


L’ALLENAMENTO SPORTIVO VS QUELLO PER LA SALUTE

Daniele

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