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Intervista a Tommy Fantini: Simbolo di libertà perpetua

Intervista a Tommy Fantini: Simbolo di libertà perpetua


San Marino è spesso definita la Repubblica più antica del mondo ancora in esistenza. Può raccontarci brevemente come è riuscita a mantenere la propria indipendenza per oltre 1700 anni, circondata da potenze molto più grandi?

La Repubblica di San Marino rappresenta un caso unico nella storia mondiale: una comunità che ha attraversato oltre diciassette secoli senza mai perdere la propria sovranità. Questo risultato non è frutto del caso, ma di una precisa cultura politica che nel tempo ha privilegiato equilibrio, prudenza e rispetto delle istituzioni.

San Marino ha sempre scelto la strada della neutralità e della diplomazia, evitando di porsi come elemento destabilizzante nei confronti dei grandi poteri che l’hanno circondata nel corso dei secoli. Allo stesso tempo, ha saputo adattarsi ai cambiamenti storici, politici ed economici senza mai rinnegare la propria identità.

La continuità istituzionale, il forte senso di comunità e il rispetto delle regole condivise hanno creato una solidità interna che ha permesso allo Stato di resistere anche nei momenti più complessi della storia europea. È questa combinazione di saggezza politica e coesione sociale che ha consentito a San Marino di arrivare fino a oggi come Repubblica libera e indipendente.


Quali sono le principali peculiarità del sistema politico e istituzionale di San Marino che lo distinguono dagli altri Stati europei?

Il sistema politico e istituzionale di San Marino è profondamente originale e, per certi aspetti, unico in Europa. Il Parlamento, chiamato Consiglio Grande e Generale, è composto da 60 membri, che da noi si chiamano consiglieri. Se rapportiamo questo numero alla popolazione, San Marino risulta uno dei Paesi più democratici al mondo in termini di rappresentanza.

Un’altra grande peculiarità è che non esiste la figura del Presidente del Parlamento. Il Consiglio è infatti definito “Principe” ed è presieduto dai Capitani Reggenti, che ricoprono contemporaneamente il ruolo di Capi di Stato. Questo significa che la funzione di garanzia istituzionale è sempre al centro del sistema.

La presenza di due Capi di Stato, che ruotano ogni sei mesi, è una tradizione antichissima che ha un valore politico molto profondo: garantisce equilibrio, collegialità e impedisce qualsiasi forma di personalizzazione del potere. È un modello che, ancora oggi, rappresenta una straordinaria lezione di modernità istituzionale, pur affondando le sue radici in una storia secolare.


Come imprenditore, come descriverebbe il modello economico di San Marino? Quali sono i settori trainanti oggi e quali sfide e opportunità vede per il futuro, soprattutto in relazione all’Unione Europea?

Da imprenditore sammarinese posso dire che il nostro modello economico è estremamente ricco di opportunità, anche se spesso questa ricchezza non viene percepita pienamente da chi guarda San Marino solo dall’esterno. Vivendo quotidianamente il sistema, conosco bene le potenzialità che il Paese offre e che, purtroppo, non sempre vengono raccontate o valorizzate nel modo corretto.

San Marino è uno dei pochi piccoli Stati al mondo che basa la propria economia su una forte diversificazione dei settori, proprio come fanno i grandi Paesi. L’industria rappresenta una fetta importante dell’economia, ma allo stesso tempo sono solidi e strutturati il commercio, il turismo, i servizi digitali, i servizi alla persona e in parte anche l’agricoltura. Anche se questi settori hanno pesi diversi sul PIL, sono tutti ben consolidati, ed è questa la vera forza del nostro sistema: non dipendere da una sola fonte di reddito.

Per quanto riguarda il rapporto con l’Unione Europea, San Marino sta finalizzando un Accordo di Associazione che rappresenta un passaggio storico. Questo permetterà una maggiore integrazione nel mercato unico europeo, mantenendo però la sovranità e le peculiarità dello Stato. Da giovane, vedo questo percorso come una grande opportunità di modernizzazione e sviluppo, capace di rendere San Marino ancora più competitivo e attrattivo.


San Marino è famosa per il suo alto tenore di vita, la bassa tassazione e la qualità dei servizi. Quali sono, secondo lei, i fattori che permettono di coniugare benessere sociale e competitività fiscale senza compromettere la sostenibilità?

Uno degli elementi chiave è sicuramente il fatto di essere una piccola comunità. Questo favorisce un elevato livello di coesione sociale, fondamentale quando si prendono decisioni che incidono sull’intera collettività. A San Marino esiste un forte senso di responsabilità condivisa, che rende più semplice affrontare anche scelte complesse.

La popolazione sammarinese, grazie anche alla sua collocazione geografica e alla cultura tramandata dai nostri antenati, ha sempre dimostrato uno spirito laborioso, concreto e solidale. Questo atteggiamento ha permesso alle persone di costruire nel tempo un sistema sociale efficiente e un ottimo tenore di vita.

La competitività fiscale è resa possibile anche dal fatto che molte imprese sammarinesi operano da decenni, crescono in modo sano e contribuiscono in maniera determinante alle finanze pubbliche. In uno Stato che non dispone di risorse naturali o di grandi rendite esterne, il ruolo delle imprese è centrale per garantire servizi di qualità e sostenibilità nel lungo periodo.


Infine, quale messaggio vorrebbe lasciare a chi guarda o legge dall’Italia o dal resto del mondo su perché vale la pena conoscere meglio la Repubblica di San Marino oggi?

San Marino ha una storia tutta sua, unica al mondo, ed è proprio questa unicità che le ha permesso di rimanere uno Stato sovrano e indipendente fino ai giorni nostri. Ma San Marino non è solo storia: è un Paese vivo, fatto di persone, istituzioni e dinamiche che creano un equilibrio raro, basato su serenità, dialogo e pace sociale.

Chi guarda San Marino dall’esterno dovrebbe conoscerla non solo come meta turistica, ma come modello di stabilità, serietà e affidabilità. La narrazione che il Paese deve continuare a rafforzare è quella di uno Stato pacifico, responsabile, fatto di persone per bene, capace di guardare al futuro senza perdere la propria identità.

San Marino oggi ha un grande potenziale ancora da esprimere. Conoscerla meglio significa scoprire una realtà che, seppur nelle sue dimensioni ridotte, ha molto da insegnare in termini di convivenza, istituzioni e visione di lungo periodo.


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