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Intervista ad Andrea Vai: l’avvincente Rally Dakar

Intervista ad Andrea Vai: l’avvincente Rally Dakar


Un viaggio estremo tra deserto, adrenalina e informazione. Andrea, partiamo dall’inizio: come è cominciato questo viaggio di lavoro?

Il mio ultimo viaggio di lavoro è iniziato in modo molto particolare. Non mi sono fermato né a San Silvestro né a Capodanno. Mentre tutti festeggiavano, io lavoravo. La sera del 31 dicembre ero al concerto dei Pinguini Tattici Nucleari, documentando l’evento con foto per Nova Web TV e Nova Produzioni. Finito il concerto, senza neanche tornare a casa, sono partito nella notte dall’aeroporto di Genova.


Qual è stata la tua rotta per arrivare al Rally Dakar?

Da Genova ho volato con scalo a Dubai. Dopo circa 8 ore di volo, sono atterrato all’Aeroporto. Da lì mi hanno prelevato direttamente per portarmi in hotel, vicino alla città di AlUlA, una delle aree simbolo della partenza del Rally Dakar nel deserto dell’Arabia Saudita.


Che atmosfera si respirava prima della partenza?

Dopo qualche ora di sonno, vengo svegliato da una telefonata del centralino dell’hotel: mi chiedevano se volessi assistere alle prove nel deserto prima della partenza ufficiale. Tempo di fare colazione, una doccia veloce, e mi vengono a prendere.

Arrivati nel deserto, mi trovo davanti a un vero e proprio villaggio tecnologico itinerante: enormi tendoni che ospitavano oltre 20 mezzi, tra moto, auto, quad, prototipi, veicoli elettrici e auto modificate specificamente per la gara.


Com’era organizzato il team?

Ogni pilota aveva il proprio camper, con meccanici sempre a disposizione. Ogni notte i mezzi venivano controllati, smontati e rimontati.

Accanto ai tendoni tecnici c’erano: Area stampa (come i tendoni di un circo), Area relax, Area cucine con 6 cucine internazionali, Palestra, Massaggiatori, Vasche idromassaggio, Camion logistici per smontare e rimontare tutto ogni giorno

Una macchina organizzativa impressionante, degna di un team, che nel Dakar rappresenta l’eccellenza assoluta.


Hai provato tutte le cucine?

No, volutamente no. C’era anche la cucina italiana, ma ho preferito evitarla: fuori dall’Italia non si mangia mai italiano come si deve, a meno che non ci sia un vero cuoco mediterraneo. Ho preferito assaggiare piatti locali e internazionali. Dal punto di vista tecnologico com’era la situazione?

Incredibile. Internet satellitare più veloce di quello che c’è a casa a Milano. Telefoni satellitari sempre disponibili per contattare la famiglia. Nel deserto, ma iperconnessi.


C’è stato un momento di vero pericolo?

Sì, ed è stato uno dei momenti più intensi della mia vita.

Dopo alcuni giorni nel deserto, stavo fotografando: era la prima volta che scendevo dall’auto dello staff media, quello che segue foto e video insieme agli elicotteri.

Guardando una foto, noto una strana scia di sabbia, sembrava quasi provocata da una moto. In realtà era un vento anomalo, segnale di una tempesta di sabbia in arrivo (così mi hanno detto dopo). Lo segnalo subito al team. Mi rispondono:

“Corri in auto, c’è una tempesta in arrivo”.

Scatta l’allarme via radio, avvisano tutti. Quella segnalazione ha probabilmente salvato delle vite. Se non avessi detto nulla, oggi forse non saremmo qui a raccontarlo.


Com’erano le condizioni fisiche durante la gara?

Durissime. Durante il giorno non bevevamo acqua mentre lavoravamo. Ci davano dei gel energetici aromatizzati, simili a gelatine. A forza di prenderli mi è venuta la nausea.

Una mattina mi dicono:

“Andrea, stanotte non si monta il villaggio, dormiamo in tenda.”

Io non avevo nulla. I meccanici mi montano la tenda e mi forniscono tutto.

Il problema è lo sbalzo termico:

Giorno: 29 gradi, caldo secco

Notte: sotto zero

Mi è venuto un forte raffreddore. Mi sono “dopato” di paracetamolo 1000 mg, mattina e sera, per un paio di giorni. Poi, durante una tappa corta, mi sono ripreso completamente.


Ricordi un momento di relax?

Sì, uno in particolare. Arriviamo all’arrivo di una tappa e gli sceicchi avevano organizzato enormi tavoli rotondi in marmo con piatti tipici:

Riso speziato (Kabsa), Agnello e pollo marinati, Pane arabo, Hummus, Datteri, Frutta fresca del deserto

Abbiamo fatto anche un barbecue nel deserto. Un momento unico.

Come sei riuscito a gestire la fatica delle tappe?

Parliamo di oltre 5.000 km nel deserto. Non è una passeggiata, anche se ci si ferma. Vedendomi stanco, il team decide di farmi lavorare dall’elicottero per tre volte.

Il mio schema diventava: Foto alla partenza, Sorvoli iniziali, Trasferimento diretto all’arrivo, Attesa nell’area stampa, Comunicazioni radio, Posizionamento per le foto finali

Un’esperienza unica, impegnativa ma straordinaria.


Che valore ha questo lavoro per Nova Produzioni e Nova Web TV?

Grazie a questa esperienza, Nova Produzioni e Nova Web TV hanno l’esclusiva non solo delle foto, ma anche della concessione per l’highlighting ufficiale della gara, ovvero il riassunto sportivo corretto e professionale del Dakar.

Questo materiale viene distribuito al circuito TV con cui collaboriamo in partnership.


Puoi raccontarci i numeri di Nova Web TV?

Certo. Nova Web TV – La TV dei talenti e dello spettacolo è presente con Nova Produzioni su:

202 TV totali

183 TV in Italia

93 TV sul Digitale Terrestre

Altre su streaming, web, siti e app

Smart TV

Amazon Stick TV

100 app di 100 TV, fruibili da smartphone

Questo sono io.

Io sono Andrea Vai.

E questo è il mio Dakar.


Conclusione

Alla fine di questo viaggio estremo, fatto di sabbia, tecnologia, rischio e resistenza fisica, resta il senso profondo di un’esperienza che va oltre il reportage. Il Rally Dakar non è solo una gara: è una prova totale, umana e professionale, dove ogni dettaglio può fare la differenza e ogni scelta pesa.

Attraverso immagini, racconti e contenuti esclusivi, Nova Produzioni e Nova Web TV hanno portato nelle case di milioni di persone il cuore pulsante di l’avvincente Rally Dakar, trasformando il deserto in informazione, emozione e spettacolo. Questo sono io. Io sono Andrea Vai. E questo è il mio Dakar.


Intervista ad Andrea Vai: l’avvincente Rally Dakar

Novaproduzioni | Simona Sessa Giornalista e presentatrice di Nova Web Tv |Ideatrice e Conduttrice di “Naturalmente Sani – Il TG della Natura e delle Belle Notizie” |Consulente del Benessere e della Nutrizione, Naturopata | Specialista in Protocolli Detox, Parassiti e Fitoterapia |Divulgatrice del Benessere Naturale |
Ideatrice del brand Cleope

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