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Intervista a Gaia Valeria Patierno: thriller, romanticismo e solidarietà

Intervista a Gaia Valeria Patierno: thriller, romanticismo e solidarietà

Conosciamo meglio Gaia Valeria Patierno, scrittrice romana che ha conquistato il cuore dei lettori con le sue storie intense e coinvolgenti. In questa intervista, ci racconta del suo percorso creativo, delle sue passioni e dei progetti che uniscono la scrittura alla solidarietà. Di seguito l’intervista alla scrittrice Gaia Valeria Patierno.

Come nasce un’idea per un romanzo?

«Nasce da un dettaglio: una scena, una frase che senti, un caso di cronaca al telegiornale. Immagazzini, prendi appunti mentali e prima o poi quella storia verrà scritta.»

Hai una routine di scrittura?

«Cerco di scrivere ogni giorno, sempre al pc – mai al cellulare – di solito in pausa pranzo e sempre insieme ai miei due gatti!»

Qual è la scena più difficile che hai mai scritto?

«Ho problemi con le scene di azione in cui ci sono le scale. Le infilo spesso nei miei thriller. Così, quando ne ho una, mi faccio aiutare da Edoardo – mio figlio di 9 anni – e lui mi fa tipo da “manichino” e mima la scena finché non riesco a vederla da tutte le angolazioni.»

Hai uno scrittore o una scrittrice di riferimento?

«Mi taglierei un braccio per saper scrivere come Stephen King.»

Quale genere ti affascina di più, anche se non lo scrivi?

«Io sono naturalmente portata per scrivere thriller, ho sempre adorato questo genere fin da piccola. Però devo dire che la mia “virata romance” mi sta divertendo e, anche se non è il mio genere di elezione, sto pensando di continuare a scriverlo… vedremo!»

Preferisci leggere in digitale o cartaceo?

«In digitale, perché da brava vecchietta vedo male da vicino e nel Kindle posso ingrandire i caratteri.»

Quale personaggio dei tuoi romanzi ti somiglia di più?

«Io sono Irene, la protagonista di “Solo Cinque” e di tutta la “Trilogia Nera”. Sono lei quando si arrabbia per gli orrori di questo mondo, quando constata che l’uomo, dentro, in fondo è cattivo e quando cerca disperatamente di cambiare le cose e di dimostrare che dentro di lei c’è una scintilla di bene. Solo che, a differenza di me, Irene è bella, atletica e magra :-D»

Se potessi vivere in uno dei tuoi libri, quale sceglieresti?

«Mi piacerebbe vivere a Wonderson Lane (“Un nuovo giorno a Wonderson Lane”), perché ci sono scogliere, mare grigio ribollente di schiuma, tempeste, spiagge vuote… una cosa allegra, insomma! :-D»

Il peggior consiglio letterario che ti hanno dato?

«“Perché non scriviamo un libro a quattro mani?”»

Qual è stata la tua prima soddisfazione letteraria?

«“Solo Cinque”, autopubblicato nel 2020 senza nemmeno i numeri di pagina. Ha venduto tanto, l’ho collegato a iniziative di solidarietà che mi hanno permesso di aiutare tante famiglie con bambini affetti da patologie rare e gravi disabilità e ha avuto un bellissimo riscontro. Ora è stato editato, sistemato, etc etc etc ma resta sempre il mio libro più amato, non solo da me.»

Hai mai pensato di mollare? Cosa ti ha fatto continuare?

«Non posso mollare, mi diverto troppo.»

Concludiamo con una curiosità: Gaia Valeria Patierno ha recentemente pubblicato Destinazione Amore, un romanzo che mescola romanticismo e suspense, ambientato in Cile. Il ricavato delle vendite è stato devoluto a favore di una bambina di 9 anni, Giorgia, per le sue cure. Un gesto che dimostra come la scrittura possa essere anche un potente strumento di solidarietà.

Link alla pagina dell’autrice: https://www.amazon.it/stores/Gaia-Valeria-Patierno/author/B08DTMQBXN?ref=ap_rdr&isDramIntegrated=true&shoppingPortalEnabled=true


Intervista a Gaia Valeria Patierno: thriller, romanticismo e solidarietà

MiaBlu

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