Intervista a Melissa Castellani (Huqmel): Cosplay e Acrobazie
Intervista a Melissa Castellani (Huqmel): Cosplay e Acrobazie
Come è nato il tuo nome d’arte “huqmel” e che significato ha per te?
Il mio nome d’arte è nato nel 2017.
La “H” iniziale sta per “hurricane”, uragano, una parola che mi descrive perfettamente! Sono sempre stata un uragano di creatività, emozioni e idee!
La “U” e la “Q” sono state aggiunte puramente per armonia visiva.
Poi ho accostato “Mel”, le prime 3 lettere del mio nome, al resto per rendere questo nome ancora più mio.
Nel 2015 hai iniziato il percorso da cosplayer: cosa ti ha spinta a entrare in questo mondo?
Da piccolina guardavo spesso il “Camilla Store”, un programma televisivo condotto da Fiore Manni in cui creava outfit unici per le bambine.
Appena ho scoperto che oltre ad essere conduttrice era anche cosplayer, mi sono subito appassionata a questo mondo facendo tantissime ricerche!
Ho iniziato a guardare anime e leggere manga sognando di interpretare i miei personaggi preferiti proprio come lei!
Così, nel 2015, ho improvvisato il mio primo cosplay di Mew Bunny buttandomi a capofitto nel mondo delle fiere e delle gare cosplay.
Durante la pausa dal cosplay, ti sei dedicata al tatuaggio: in che modo questa esperienza ha arricchito la tua creatività?
Il mondo del tatuaggio mi ha dato la possibilità di esprimere me stessa su carta e pelle!
Ho provato moltissimi stili fino a rendere particolare e riconoscibile il mio tratto e la mia mano sia nel disegno che nel tatuaggio, pur essendo costantemente in evoluzione.
È come se lasciassi un pezzo di me impresso nella pelle di chi sceglie di tatuarsi da me!
C’è un legame tra il tuo stile come tatuatrice e i personaggi che porti in scena nei cosplay?
No, non c’è un legame tra stile di tatuaggio e cosplay.
Porto spesso personaggi che combattono, un po’ psycho, ma riesco a portare anche personaggi completamente opposti come ad esempio idol.
Mi piace cambiare e mettermi in gioco!
Nel 2023 hai scoperto l’acrobatica aerea: cosa ti ha affascinata di più di questa disciplina?
Ho scoperto il mondo dell’aerea tramite il mondo circense.
Sono sempre stata affascinata dai mangiafuoco e dalle atlete che vedevo volteggiare in aria. Rimanevo incantata ad ogni evento circense della mia zona.
La danza aerea l’ho sempre vista come un’espressione di libertà, forza ed eleganza oltre che un modo per esprimere la propria personalità sospesi in aria.
Per anni ho avuto la convinzione di non esserne capace non avendo mai fatto sport, finché non ho trovato una palestra di acrobatica aerea.
Dopo la prima prova mi sono completamente innamorata del cerchio aereo che poi è diventato il mio attrezzo principale.
Diventare campionessa regionale e poi istruttrice di cerchio aereo in così poco tempo è un grande traguardo: qual è stato l’allenamento o la sfida più difficile che hai affrontato?
I miei allenamenti sono stati tutt’altro che facili! Prima dell’aerea non ho mai fatto sport, ho cominciato proprio da zero!
L’unico punto a mio favore è stata l’elasticità e la tantissima voglia di fare!
Ci sono stati periodi davvero estenuanti come la preparazione alle gare regionali e nazionali ma fortunatamente la mia testardaggine mi ha fatto imparare le cose molto velocemente.
È sicuramente uno sport che ti porta a superare ogni limite, sia mentale che fisico!
La gara regionale è stata la mia primissima gara in questo campo ed è stata davvero una soddisfazione arrivare prima nella mia categoria!
La sfida più dura è stata sicuramente la preparazione per le nazionali, in quanto avevo pochissimo tempo per preparare tutto.
Successivamente mi si è presentata l’opportunità di diventare istruttrice di cerchio aereo per insegnare agli altri questa magnifica disciplina e mi sono subito rimboccata le maniche!
Oggi sei una cosplayer a tempo pieno: quali sono i personaggi che senti più vicini a te e perché?
Sicuramente tra i personaggi più vicini a me c’è Yor Forger da Spy X Family, un sicario impacciato che non sa cucinare ma dal cuore d’oro, pronta a battersi per la giusta causa!
A2, dal videogioco NieR: Automata, per il velo di misteriosità, la forza e il coraggio.
Alice Liddell dal videogioco Alice Madness Returns, invece, per la visione particolare nel suo mondo delle meraviglie, a volte un po’ creepy e distorto.
In lavorazione attualmente c’è Momo Ayase da DanDaDan che trovo molto affine a me per il carattere un po’ giocoso e maldestro ma allo stesso tempo forte e determinato!
Guardando al futuro, sogni di unire in un unico progetto cosplay, tatuaggi e acrobatica aerea?
Sì, spero di riuscire a inglobare tra di loro tutte queste passioni un giorno!
Tra i miei obiettivi c’è proprio quello di portare esibizioni e spettacoli con il cerchio aereo in cosplay.
Intervista a Melissa Castellani (Huqmel): Cosplay e Acrobazie
Redazione The Digital Moon
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