Intervista a Mirko Palo-Cuore Rossonero: tra Passione e Attualità
Intervista a Mirko Palo-Cuore Rossonero: tra Passione e Attualità
Il Milan ha recentemente ceduto Pierre Kalulu alla Juventus per circa 14,3 milioni di euro. Come valuti questa operazione? Pensi che la dirigenza abbia fatto bene a lasciarlo partire?
Kalulu è stato uno dei pilastri dell’ultimo scudetto del Milan, ma quest’anno il Milan poteva fare ben poco per trattenerlo. L’errore madornale è stato fatto l’anno scorso, quando per trovare un posto a Emerson Royal, il Milan lo ha lasciato partire in favore di una diretta concorrente per il campionato, risolvendo loro molti problemi.
Si parla di un forte interesse del Chelsea per Mike Maignan, con offerte intorno ai 10 milioni di euro, mentre il Milan ne chiede almeno 25-30. Secondo te, il club dovrebbe cedere il portiere francese o fare il possibile per trattenerlo?
Per quanto voglia bene a Mike, il portiere è il ruolo più semplice da rimpiazzare. Ci sono sia in Italia che all’estero tanti buonissimi portieri che possono fare al caso nostro. La cosa che mi dà fastidio è che, ad esempio, Onana è stato venduto a 55 milioni, mentre Mike, che è molto più forte, sarà venduto a un terzo.
In caso di partenza di Maignan, si vocifera di un possibile arrivo di Kepa Arrizabalaga. Come giudichi questa potenziale sostituzione? Sarebbe all’altezza delle aspettative?
Credo che se Mike dovesse partire, il nostro portiere sarà uno tra Milinkovic-Savic (in forza al Torino) o Svilar (attualmente alla Roma).
Il primo è un buon portiere che piace molto a Tare, ha la fama del para-rigori ma ha qualche lacuna tecnica e, soprattutto, nelle uscite non è sempre sicurissimo. Il secondo invece è stato il miglior portiere della passata stagione ed attualmente ha qualche problema di rinnovo con la Roma, quindi sarebbe un ottimo innesto.
Il Milan ha accettato un’offerta da 35 milioni di euro dall’Al Hilal per Theo Hernández, ma il giocatore sembra preferire un ritorno all’Atlético Madrid. Come pensi che dovrebbe comportarsi la dirigenza in questa situazione?
Il Milan dovrebbe avere la forza di far valere la propria posizione. C’è un Mondiale alle porte e se Theo vuole giocarlo da protagonista, deve assolutamente giocare… se non vuole andare all’Al Hilal, il Milan dovrebbe lasciarlo in tribuna senza rimanere ostaggio del giocatore.
Poi il Milan però deve sostituirlo con un giocatore veramente importante e che non lo faccia rimpiangere. Altrimenti Allegri potrebbe giustamente pensare comunque di farlo giocare fino alla scadenza del contratto, perché non dimentichiamo che, quando Theo è motivato e concentrato, è un giocatore formidabile.
Tijjani Reijnders è stato ceduto al Manchester City in un’operazione che potrebbe diventare la più remunerativa nella storia del club. Credi che questa cessione sia stata una scelta giusta, considerando il valore del giocatore?
Vendere Tiji non può mai essere una decisione giusta… quando ti privano del miglior centrocampista della scorsa stagione non puoi essere mai felice.
Dopo devi fare i conti con la realtà, e la realtà ci dice che siamo in mano a un fondo che deve guadagnare, che mai andrà in rosso per motivi sportivi e che, se esiste una grande plusvalenza, non ci penserà mai due volte a lasciar partire qualunque giocatore della rosa.
Occhio a Leao…
Massimiliano Allegri è tornato sulla panchina del Milan. Quali sono le tue aspettative per questa nuova avventura? Pensi che possa riportare il club ai vertici?
Se io, in questo inizio di stagione, sono un po’ più fiducioso è perché credo fermamente che Allegri e Tare non siano venuti al Milan a fare le banderuole… entrambi hanno gran voglia di rivalsa per vari motivi e sono desiderosi di riportare il Milan ai fasti di un tempo.
Per cui sì, sono molto fiducioso che possano costruire una squadra competitiva e che ci potremo togliere delle soddisfazioni la prossima stagione.
Con l’arrivo di Allegri, si parla di un possibile interesse per Dušan Vlahović. Come vedresti l’attaccante serbo nel sistema di gioco del Milan?
L’anno scorso Vlahović è stato vittima di una situazione ambientale paradossale. Il peso del suo contratto troppe volte lo ha sovrastato e lo ha portato a essere sempre sotto la lente di ingrandimento e sempre sotto pressione.
Secondo me è un gran attaccante, come lui in Serie A, per caratteristiche fisiche, ce ne sono veramente pochi e credo che, in un nuovo ambiente, potrebbe tornare quel gran giocatore che ammirammo ai tempi della Fiorentina, ma anche durante il primo anno alla Juve.
Luka Modrić ha raggiunto un accordo con il Milan, ma ha messo in pausa la decisione finale. A 39 anni, pensi che possa ancora fare la differenza in Serie A?
Modrić è un Pallone d’Oro.
Discutere Luka non ha veramente alcun senso… porta esperienza, voglia di vincere e, giocando una sola partita alla settimana. Non è assolutamente escluso che possa essere titolare.
Certo, il Milan dovrà acquistare almeno altri due centrocampisti, però Modrić credo che potrà essere molto di più della classica ciliegina sulla torta. (torta che, tra l’altro, ancora deve essere creata).
Il Milan ha recentemente rinnovato il contratto della giovane centrocampista Erin Cesarini fino al 2028. Quanto è importante per il club investire nei giovani talenti?
Il Milan ha creato il Milan Futuro convinto che il vivaio debba essere la prima fonte dalla quale attingere nei prossimi anni.
Nonostante il fallimento del progetto della scorsa stagione, la cosa importante è rimboccarsi le maniche e credere nel nostro vivaio, perché i giocatori di Milan Futuro, in un calcio sempre più dispendioso, devono rappresentare il nostro futuro.
Guardando al futuro, quali sono le tue speranze e aspettative per il Milan nella prossima stagione? Cosa pensi sia necessario per tornare a competere ai massimi livelli?
Come dicevo, Massimiliano Allegri e Igli Tare rappresentano secondo me motivo di ottimismo. Credo che allestiranno una squadra competitiva e che possa portarci, già nella prossima stagione, nelle prime posizioni.
Ho solo un piccolo dubbio, ovvero che raramente una squadra che cambia così tanti elementi in rosa riesce ad affermarsi subito: per vincere è necessario puntellare con elementi migliori, non stravolgere completamente ogni anno.
Sono altresì convinto che con la nuova stagione, grazie ai due manager, non vedremo sicuramente più episodi assurdi come il cooling break o il litigio per i calci di rigore avvenuti lo scorso campionato.
Anche noi tutti tifosi del Milan, il prossimo anno, dobbiamo tornare ad essere l’arma in più che aiutava la squadra ad uscire dai momenti di difficoltà. Solo così potremo mettere le basi affinché si possa tornare a essere la corazzata rossonera temuta e rispettata in tutto il mondo.
Forza vecchio cuore rossonero!
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Redazione The Digital Moon
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