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Intervista a Stefano Gesualdi: La nascita di To Share Agency

Intervista a Stefano Gesualdi: La nascita di To Share Agency


TDM: Il tuo percorso nasce nel settore alberghiero, dove hai lavorato per otto anni prima di fare il salto nel mondo digitale. In che modo gli anni passati nella ristorazione — tra gestione del pubblico, ritmi serrati e attenzione ai dettagli — ti hanno aiutato nel lavoro di oggi con To Share Agency?

Sicuramente il lavoro nella ristorazione mi ha aiutato tantissimo, soprattutto nella gestione del rapporto con i clienti. È stato il lavoro che mi ha permesso di superare la timidezza, di essere meno impacciato e di imparare a relazionarmi con persone di ogni tipo, non solo in ambito lavorativo ma anche nella vita di tutti i giorni.

Oggi, nel mio lavoro con To Share Agency, questa esperienza mi è davvero utile. Mi permette di creare un rapporto più sereno con i clienti e di gestire con più tranquillità anche le situazioni più complesse. La ristorazione mi ha insegnato ad ascoltare, a osservare e persino ad anticipare i bisogni delle persone, cercando di soddisfare le loro richieste ancora prima che vengano espresse. Ed è una competenza che, nel mio lavoro di oggi, fa davvero la differenza.

TDM: La passione per la produzione video ti accompagna fin da bambino, ma la svolta è arrivata grazie all’amicizia con Lisa e all’unione con Maria. Quanto è stato fondamentale avere al tuo fianco le persone giuste per trovare il coraggio di metterti in proprio e fondare un’agenzia?

È stato tutto molto naturale. Il rapporto con Lisa è nato tra i banchi di scuola e, fin dalle sue prime collaborazioni e richieste di lavoro sui social, sono sempre stato il primo a credere in lei e a spingerla a cogliere queste opportunità. Ho sempre visto un enorme potenziale nel suo modo di essere e nella sua capacità di comunicare, ed ero convinto che potesse distinguersi sui social. E, fortunatamente, è stato proprio così. Seguirla nella creazione dei suoi contenuti mi ha dato la possibilità di fare esperienza sul campo. Anche se il mio lavoro principale era, ed è stato per molti anni, quello nella ristorazione, ogni progetto con Lisa rappresentava un’occasione per imparare, sperimentare e costruire le competenze che oggi utilizzo ogni giorno. Oltre al grande affetto e alla stima reciproca che ci legano, posso dire che Lisa ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso professionale, perché mi ha permesso di fare quella gavetta che si è rivelata decisiva per arrivare dove sono oggi.

L’incontro con Maria è arrivato, in un certo senso, sempre grazie a Lisa, perché loro sono amiche da quasi quindici anni. Negli anni ho avuto modo di conoscere Maria in diversi contesti e ho sempre avuto una grande stima per lei. È una persona che ha sempre coltivato la sua passione per i social, anche mentre svolgeva altri lavori: è stata addetta alle vendite, cameriera e stylist per un’agenzia di moda di Torino. Ha sempre avuto una creatività fuori dal comune. Quello che mi ha sempre colpito di Maria è la sua versatilità. È una di quelle persone a cui vengono continuamente idee nuove e originali, e riesce a esprimere la propria personalità in tutto quello che fa: dal modo di creare contenuti al suo stile, fino alla capacità di reinventarsi continuamente, che siano i capelli corti, lunghi o persino parrucche colorate. È una creativa nel vero senso della parola.

Quando le ho parlato del progetto di creare un’agenzia di social media management, si è mostrata subito entusiasta. Era un mondo che conosceva già bene grazie al lavoro svolto sul suo profilo personale, ma desiderava fare il passo successivo e iniziare a collaborare anche con le aziende. Da lì abbiamo iniziato a confrontarci, a buttare giù idee e, dopo diversi giorni passati a cercare il nome giusto, è nata To Share Agency. Da quel momento sono passati ormai due anni. L’abbiamo vista crescere giorno dopo giorno, cliente dopo cliente, progetto dopo progetto. Oggi To Share Agency è quasi come una figlia per noi: è il risultato di tanta passione, sacrificio e lavoro di squadra, e ci sta regalando soddisfazioni che fino a qualche anno fa sembravano solo un sogno.

TDM: Iniziare da autodidatta nel mondo della content creation richiede molta disciplina e capacità di adattamento. Quali sono state le sfide maggiori durante la fase di transizione e come sei riuscito a trasformare le competenze tecniche in una vera e propria offerta strategica per le aziende?

Iniziare da autodidatta non è stato semplice, ma credo che sia stata una delle esperienze che mi ha fatto crescere di più. Ho seguito anche dei corsi, ma la maggior parte di quello che so oggi l’ho imparato direttamente sul campo, lavorando, sperimentando e, soprattutto, sbagliando. È proprio l’esperienza quotidiana che mi ha insegnato più di qualsiasi altra cosa.

Un altro aspetto fondamentale è stato non affrontare questo percorso da solo. Avere accanto persone con cui confrontarmi ogni giorno, condividere dubbi, difficoltà, sconfitte ma anche i momenti più belli, ha reso tutto molto più leggero e mi ha permesso di crescere sia a livello personale che professionale.

Infine, credo che la vera forza sia sempre stata la passione. Non abbiamo mai vissuto questo lavoro come un semplice lavoro, ma come qualcosa che ci entusiasma davvero. È quella voglia continua di creare, migliorare e metterci in gioco che ci ha permesso di affrontare ogni sfida senza mollare. E penso che sia proprio questa passione ad aver contribuito, più di ogni altra cosa, alla crescita di To Share Agency in questi due anni.

TDM: Con To Share Agency vi occupate sia di locali e attività territoriali, sia di brand e creator. Come cambia l’approccio al racconto visivo quando si deve promuovere un’esperienza dal vivo (come un ristorante o un locale) rispetto al personal brand di un creator?

L’approccio cambia parecchio. Quando lavoriamo con aziende o attività locali, molto spesso ci troviamo davanti a realtà che non hanno mai avuto una vera strategia sui social. In questi casi il nostro compito è prima di tutto capire chi sono, quali sono i loro obiettivi e cosa vogliono comunicare. Ogni mese ci confrontiamo con loro per individuare gli aspetti su cui vogliono puntare e, partendo da quelle indicazioni, costruiamo contenuti che rispecchino la loro identità.

È lì che entra in gioco il nostro valore aggiunto: trasformare le loro idee in contenuti creativi, mettendoci sempre il nostro stile. Credo che ciò che ci distingue da tante altre agenzie sia proprio questo: riuscire a dare un tocco personale a ogni progetto, creando video che siano riconoscibili e non uguali a quelli di tutti gli altri.

Con i creator, invece, il punto di partenza è diverso. La creatività nasce quasi sempre da loro, perché il loro personal brand è già costruito intorno alla loro personalità. Il nostro ruolo è valorizzare quello che vogliono raccontare, rendere i contenuti più dinamici e coinvolgenti e, soprattutto, dare un punto di vista esterno. Una delle cose su cui mi concentro di più è proprio il rapporto tra creator e community. Cerco sempre di dare consigli e idee che possano rafforzare quel legame, perché credo che il vero valore di un creator non sia solo fare visualizzazioni, ma riuscire a creare un pubblico che si affeziona alla persona e continua a seguirla nel tempo. È quello che, secondo me, rende un personal brand davvero solido.

TDM: Guardando al percorso fatto finora, quale consideri la soddisfazione più grande o il progetto che ti ha fatto dire “ho fatto la scelta giusta”, e quali sono le prossime sfide che vi attendono con l’agenzia?

Sicuramente la registrazione dei contenuti per Forbes Italia e Warner Music insieme a Ludovica Pagani nel corso della settimana di Sanremo, ma in realtà tutti i nostri lavori mi danno enorme soddisfazione perché ognuno a suo modo è speciale, nuovo ed importante.

Nuovi progetti tanti, sicuramente stiamo lavorando tanto per iniziare a lavorare in maniera più definitiva con tutti i tipi di eventi, compleanni, matrimoni, battesimi, che crediamo siano la cosa che forse ci rispecchia di più.

Stefano Gesualdi|Ig: @stefanogesualdi_

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Redazione The Digital Moon

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