Motegi: quattro ruote sull’orlo del podio
Motegi: quattro ruote sull’orlo del podio
Bastianini, una domenica da leone: rimonta, ritmo e un quarto posto che profuma d’impresa GP DEL GIAPPONE – MOTEGI. Motegi: quattro ruote sull’orlo del podio.
Tre giorni dopo, a mente fredda, resta soprattutto una sensazione: Enea Bastianini a Motegi ha fatto sul serio. Non è salito sul podio, ma per buona parte della domenica giapponese ha respirato la stessa aria dei tre uomini davanti. Una gara costruita giro dopo giro, senza clamore, con quella pazienza che appartiene ai piloti capaci di aspettare il momento giusto. Partiva settimo. Ha chiuso quarto. E, soprattutto, è arrivato a soli 2,330 secondi dal vincitore Marc Márquez. Una fotografia perfetta di una domenica nella quale la Red Bull KTM Tech3 ha trovato velocità, equilibrio e soprattutto una Bastianini in versione combattente.
DAL SETTIMO POSTO ALLA PORTA DEL PODIO
Motegi non regala niente. Il circuito giapponese mette alla prova gomme, concentrazione e coraggio. Bastianini lo sapeva.
La partenza lo aveva relegato nelle retrovie del gruppo di testa, ma l’italiano non ha perso la calma. Davanti, intanto, la gara prendeva fuoco.
Marc Márquez e Jorge Martín si davano battaglia per la vittoria e per una classifica mondiale sempre più incandescente. Alle loro spalle, Marco Bezzecchi provava a tenere il passo. Bastianini osservava. Poi ha cominciato a costruire la sua rimonta.
Giro dopo giro il distacco si è ridotto. Il ritmo è cresciuto e al ventesimo passaggio è arrivato anche il giro più veloce della gara per l’italiano. Era il segnale. La KTM numero di Bastianini aveva ancora qualcosa da spendere.
IL SABATO AVEVA GIÀ LANCIATO IL SEGNALE
Il fine settimana giapponese era cominciato con un altro protagonista: Diogo Moreira.
Il brasiliano aveva sorpreso tutti nella Sprint del sabato, conquistando un brillante secondo posto alle spalle di Marc Márquez. Bastianini aveva terminato quarto, mentre Johann Zarco aveva chiuso settimo.
Una Sprint che aveva fatto capire una cosa: Motegi avrebbe potuto regalare sorprese. E la domenica non ha tradito le aspettative.
MOREIRA, IL SOGNO SI FERMA AL NONO GIRO
La gara sembrava poter diventare anche la favola di Moreira. Ma il motorsport, si sa, non fa sconti. Al nono giro il brasiliano è finito a terra. Il suo splendido weekend giapponese si è concluso proprio quando sembrava poter diventare qualcosa di ancora più grande. Davanti, intanto, Pedro Acosta faticava a trovare il ritmo.
Lo spagnolo della Red Bull KTM era stato superato da Álex Márquez nelle prime fasi e doveva accontentarsi di una gara più difficile del previsto. Ma per Acosta ogni punto aveva un peso enorme. La classifica mondiale non permetteva distrazioni.
IL FINALE: BASTIANINI CI PROVA
Poi, nel finale, la gara ha cambiato ancora volto. Álex Márquez è caduto. Poco dopo è toccato a Zarco. La strada verso il podio sembrava improvvisamente aprirsi. Bastianini era quarto. Davanti a lui c’era il connazionale Marco Bezzecchi. Ultimo giro. Ultima possibilità.
L’italiano della KTM ha provato a mettere pressione al pilota Aprilia, cercando quel sorpasso che avrebbe trasformato un’ottima gara in una domenica da ricordare negli anni. Ma Bezzecchi ha resistito. E così, sotto la bandiera a scacchi, il verdetto è stato scritto: Marc Márquez primo. Jorge Martín secondo. Marco Bezzecchi terzo. Enea Bastianini quarto. A soli 2,330 secondi dalla vittoria.
“AVEVAMO TROVATO IL RITMO GIUSTO”
A fine gara Bastianini non ha nascosto la soddisfazione.
«Su questa pista la durata delle gomme è stata ottima e sono arrivato alla fine della gara con una sensazione incredibile, avendo avuto la possibilità di salire sul podio. È stata una sorpresa. Eravamo competitivi e abbiamo trovato il ritmo giusto».
Parole che raccontano bene la sua domenica.
Non una semplice gara conclusa ai piedi del podio, ma una rimonta costruita con pazienza e velocità.
MARC VINCE, MARTÍN RESTA DAVANTI
In testa, Marc Márquez ha conquistato la vittoria davanti a Jorge Martín e Marco Bezzecchi. Ma il campionato resta un affare apertissimo. Motegi: quattro ruote sull’orlo del podio.
La classifica dopo il GP del Giappone racconta infatti di Martín a 333 punti, appena due lunghezze davanti a Márquez, fermo a 331. Bezzecchi segue a quota 284, mentre Pedro Acosta è quarto con 243 punti. Cinque uomini ancora nella parte alta della storia, con la stagione 2026 che continua a regalare grandi emozioni.
Motegi: quattro ruote sull’orlo del podio
Simona Sessa Giornalista, scrittrice e presentatrice di Nova Web Tv|Ideatrice e Conduttrice di “Naturalmente Sani – Il TG della Natura e delle Belle Notizie”|Consulente del Benessere e della Nutrizione, Naturopata|Specialista in Protocolli Detox, Parassiti e Fitoterapia|Divulgatrice del Benessere Naturale|Ideatrice del brand Cleope
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