Intervista a Stefania: Rinascere dal buio
Intervista a Stefania: Rinascere dal buio
C’è stato un momento preciso in cui hai capito che dovevi iniziare a lavorare davvero su te stessa?
Sì, avevo 25 anni quando, dopo una relazione di sette anni, tutto è finito e in un certo senso mi sono annullata anch’io. Tutti mi dicevano: “Sei sempre triste, sempre di malumore. Non puoi continuare così.”
Un giorno qualunque ho deciso di riprendere la mia vita in mano e ricominciare dal sogno che avevo lasciato nel cassetto: quello di diventare maestra d’asilo. Piano piano ho iniziato a credere di nuovo in me stessa.
In che modo la tua famiglia e i tuoi amici ti hanno aiutata nei momenti più difficili?
La mia famiglia, i miei migliori amici e il lavoro mi hanno aiutata molto a ritrovare il mio valore, quello che per un periodo avevo deciso di mettere da parte. Ero arrivata al punto in cui preferivo passare le mie giornate a dormire, lontano da tutti, lasciando che la vita andasse avanti senza di me.
Cosa hai scoperto di te stessa durante questo percorso di rinascita personale?
Durante questo periodo ho fatto un lavoro importante su me stessa, perché è con me stessa che passerò il resto della mia vita. Piano piano ho imparato ad amarmi e ad essere orgogliosa dei cambiamenti che ho fatto, soprattutto fisicamente. In adolescenza pesavo 75 kg e, molte volte, la mia mente è rimasta ferma a quell’immagine.
Il corpo può cambiare, può migliorare, ma se la mente resta ferma lì, prima o poi ti fa cadere. Così ho provato a guardarmi allo specchio cambiando i miei pensieri e, piano piano, sto imparando ad amarmi un pezzo di corpo alla volta.
Quali sono le strategie o le cose che ti aiutano a ritrovare forza nei giorni più complicati?
Durante questo percorso ho scoperto di avere dei valori importanti, proprio perché ho fatto un duro lavoro su me stessa. Non è da tutti trovare il coraggio di cambiare, fisicamente e soprattutto mentalmente. Non tutti sono pronti ad andare oltre: molti si fermano all’apparenza e sono pronti a puntarti il dito contro. Quello che consiglio alle persone è di andare oltre, senza fermarsi a una semplice fotografia, ma provare a farsi delle domande sul percorso di ogni persona.
Molti giorni ricordo tutto il dolore che ho dovuto attraversare per essere la persona che sono oggi, senza maschere. Senza il continuo bisogno di nascondermi o di scappare dalla gente che giudica. A volte crollo, perché mi sento in ritardo: non ho una relazione, non ho dei figli. Ma trovo la forza nelle persone che mi circondano, che mi ricordano quanto sono importante nelle loro vite.
Se potessi parlare alla Stefania di qualche mese fa, cosa le diresti oggi?
Alla Stefania di qualche tempo fa direi che ogni giorno sarà una sfida. Che la vita le metterà davanti molte difficoltà, ma avrà accanto persone meravigliose che la incoraggeranno a non mollare. Le darei una pacca sulla spalla e le direi che le cicatrici ci saranno sempre. Ma da ogni cicatrice nascerà un fiore.
Stefania Selicato
Intervista a Stefania: Rinascere dal buio
Redazione The Digital Moon
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