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Intervista a Domenico: Dalla stand-up comedy all’insegnamento

Intervista a Domenico: Dalla stand-up comedy all’insegnamento


Il tuo cognome, come ironizzi tu stesso, sembrava quasi un destino scritto verso la comicità. Ti sei diplomato all’Accademia del Comico di Milano e hai studiato con un maestro come Eugenio Chiocchi: qual è stato l’insegnamento più prezioso che hai ricevuto e che ha ribaltato il tuo modo di stare sul palco?

Ho appreso tanti tipi d’insegnamenti, che sottoforma di feedback da parte dei miei cari maestri sono stati ogniuno per se molto preziosi come: imparare a scrivere un buon testo con delle battute forti, un racconto simpatico contornato da maschere comiche, convivere con l’ansia pre esibizione trasformandola in “benzina” che da forza ed energia, imparare bene lo standing, ovvero, gestualità, pause, toni di voce, non correre troppo! Non avere fretta di finire l’ esibizione. L’ insegnamento più prezioso? Sali sul palco e divertiti!


Nella tua carriera vanti esibizioni in teatri, festival e piazze, arrivando a condividere il palco con nomi storici del cabaret italiano come Marco Della Noce. Che tipo di bagaglio ed energia ti lasciano queste esperienze a stretto contatto con i grandi professionisti della risata?

Con il passare del tempo, tante passioni, ambizioni, energie, prendono forme diverse, passano da stimolanti, euforiche, emozionanti, a sensazioni di cui ti abitui, facendo tanta esperienza e cercando tante possibilità di esibirsi diventano quasi routine, ma non si sono spente anzi, sono lì anche se non le vivi come prima, poi, la magia, ci sono degli episodi dove sembri aver perso la bussola e non capisci cosa ti ha spinto a investire tempo ed energie in una passione. Ti ritrovi così dietro le quinte di qualche teatro in qualche paese disperso chissà dove, fai amicizia con tanti artisti e vedi in loro una fiamma, una voglia di mostrare il proprio io, la parte più folle di se stessi mettendosi a nudo ed lì che riparte tutto, si riaccende la propria fiamma e quelle emozioni che pensavi di aver perso tornano amplificandosi sempre di più! Poi aver collaborato con comici fantastici, avere avuto dei grandi insegnati ti porta dentro un bagaglio di esperienza che arricchisce la propria esistenza.


Durante un periodo complesso come il lockdown, hai collaborato con il comune di Villa Cortese per organizzare serate di cabaret online, usando l’ironia come una vera e propria missione sociale per tenere alto il morale. Quanto credi sia potente la comicità come strumento di supporto e unione nei momenti di difficoltà?

Io credo che ogni persona dovrebbe frequentare dei corsi come l’ accademia del comico o cose simili, dovrebbero inserirli per legge come materia scolastica, conoscere il proprio lato comico è un viaggio bellissimo che aiuta a guardare e affrontare la vita in prospettiva diversa: immaginate di immergervi nella vostra quotidianità come se fosse un immenso sketch comico! Stare attenti se succede qualcosa di divertente, magari ironizzare su situazioni “serie” inventando delle battute, ho imparato che la risata è una pausa, per un attimo ti aiuta a dimenticare momenti difficili. Ridere per me è una cosa quasi vitale secondo me, eh benvenga dunque la comicità, spettacoli comici, film comici tutto ciò che porta a quel momento di leggerezza, insomma io penso che ridere è una cosa seria!


Oltre che comico, sei anche autore di tre libri, Le nostre pagine Il senso di un viaggio e Volevo far ridere la gente. Come si sposa la tua scrittura letteraria con la stesura dei monologhi per la stand-up comedy? Trovi che i due mondi si influenzino a vicenda?

Frequentando l’accademia, i vari laboratori di conicità, ho imparato a scrivere dei monologhi: il classico sketch di 5- 7 minuti, con il passare del tempo, complici delle interessantissime lezioni di scrittura ho appreso come poter prolungare i miei racconti, aggiungendo sempre più sfumature ai vari personaggi e storie. Qualche anno fa ci siamo trovati ad essere costretti a stare chiusi in casa e mai come in quel momento la penna è stata un alleata fedele! Ho iniziato a scrivere e non mi sono più fermato, tanto che una casa editrice ha apprezzato i miei lavori pubblicando i miei libri! Quindi comicità e scrittura sono due mondi che si sposano alla perfezione, un po’ come una lasagna la domenica a pranzo!


Oggi metti la tua esperienza a disposizione degli altri come insegnante di comicità, aiutando timidi, content creator o persone che vogliono superare la negatività. Qual è la soddisfazione più grande nel vedere i tuoi allievi scoprire e sbloccare, grazie alle tue lezioni, il proprio “lato comico”?

Un carissimo allievo – amico che ha messo nelle mie mani la sua voglia di buttarsi su un palco, una sera dopo averlo fatto esibire di fronte a un pubblico che a sua volta ha riso e poi applaudito durante uno spettacolo organizzato da me, mi scrive questo messaggio:” Mi stai facendo vivere un sogno che avevo da bambino a 60 anni”. È stata un’ emozione indescrivibile! Questo esempio per fare capire quanto è bello condividere delle conoscenze, delle esperienze e metterle nelle mani di chi vuole a sua volta vivere una passione, ho avuto il piacere di fare da autore a dei youtuber, persone semplicemente timide ecc.. tutto riscontrando il piacere di vedere delle persone crescere dove non riuscivano a farlo

PELOSO DOMENICO


Intervista a Domenico: Dalla stand-up comedy all’insegnamento

Redazione The Digital Moon

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